«Il Po deviato per tre chilometri in area privata per ricavare sabbia»
Una testimonianza su Rete 4 segnala il conflitto d’interessi. L’Autorità distrettuale blocca tutto
GUASTALLA. Fari puntati sul Pnrr e sul progetto di rinaturazione del Po a seguito della puntata di “Quarta Repubblica” di lunedì sera, che ha gettato ombre su uno degli interventi previsti, il “Foce Nure”. Nel mirino i 357 milioni di finanzimenti che verranno utilizzati per la rinaturazione del Po – con diversi interventi importanti anche sul versante reggiano – e un conflitto d’interessi riguardante Claudio Bassanetti, presidente di Anepla, associazione nazionale dei cavatori che, col Wwf, risulta tra i proponenti del progetto che sarà finanziato dal Pnrr. Nello specifico, il “Foce Nure,” prevede una deviazione del corso del Po di oltre tre chilometri, un’operazione che implicherebbe lo scavo più importante dell’intero progetto, che da solo varrebbe 10 milioni di metri cubi di sabbia. Nell’inchiesta presentata nella trasmissione di Rete 4, una fonte anonima ha segnalato che quest’area «non ha nulla a che vedere con la rinaturazione, perché sposterebbe il Po per tre chilometri e mezzo all’interno di un’area privata. La cosa strana è che l’area privata è proprio del proponente del progetto, che è il presidente di Anepla e anche il proprietario di quest’area».
La persona in questione è Claudio Bassanetti, che fa parte anche di Confindustria Piacenza e che nell’intervista rilasciata nel servizio ha provato a smentire che dietro l’operazione vi possa essere un interesse privato.
L’AUTORITA’ CHIARISCE
Con una nota inviata per fare chiarezza sulla notizia, l’Autorità distrettuale del fiume Po precisa che i sottoscrittori dell’accordo d’intesa sono il ministero della Transizione ecologica, la stessa Autorità distrettuale, le regioni coinvolte (Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna) e Aipo. «Fatta questa rilevante premessa – si legge – è opportuno sottolineare che l’azione di “rinaturazione” prevede diverse fasi e si pone obiettivi precisi e condivisi dai sottoscrittori pienamente conformi e coerenti con le strategie di pianificazione nazionale e comunitaria. L’Autorità redigerà il programma d’azione con il contributo di Aipo e delle Regioni e coordinerà, successivamente, l’attuazione del progetto stesso; inoltre, promuoverà la sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa tra AdBPo, Aipo, Regioni, Wwf Italia e Anepla al fine di costituire un tavolo di lavoro, composto dai rappresentanti dei soggetti sottoscrittori del protocollo, per coordinare la redazione del programma d’azione e la successiva progettazione degli interventi, nonché per aggiornare periodicamente la cabina di regia e costituire, anche su proposta dei soggetti sottoscrittori, un Comitato scientifico anche al fine di definire le linee guida quale indirizzo per le attività del tavolo di lavoro, per la redazione del Programma d’azione, la progettazione, la realizzazione degli interventi e del relativo monitoraggio. L’accordo si pone la finalità di definire la governance e attivare tutte le collaborazioni necessarie per la realizzazione del progetto “Rinaturazione dell’area del Po” che prevede, lungo l’asta fluviale, un insieme d’interventi integrati al fine di riqualificare l’ecosistema fluviale, ridurre il rischio idraulico e idrogeologico, migliorare lo stato ecologico e tutelare gli ecosistemi e la biodiversità, quale obiettivo di interesse comune».
IL SEGRETARIO
«Tutto quanto anticipato – commenta il segretario generale dell’Autorità distrettuale del Po, Meuccio Berselli – che non rientri specificatamente all’interno del suddetto accordo non ha ad oggi alcuna rilevanza concreta. L’accordo di intesa si fonda infatti sulla condivisione dell’articolo 4 (comma 2 - estensione dell’ambito territoriale) e articolo 5 (comma 2 - attualizzazione, aggiornamento ed integrazione delle aree d’intervento anche tenendo conto di alcuni interventi già in corso di attuazione), due articoli fondamentali che introducono il concetto, molto chiaro e trasparente, che le aree di intervento e le relative schede progettuali presentate saranno attualizzate, aggiornate e integrate dove ritenuto necessario, nell’ambito del programma d’azione».
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