Gazzetta di Reggio

Reggio

TENTATA RAPINA A cella: ARRESTATO 

La colpisce con un pugno per rubarle la borsetta

Ambra Prati

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Non ha esitato a colpire con un pugno una donna per strapparle la borsetta, ma è stato catturato dall’intervento di alcuni cittadini di Cella e consegnato alla polizia, che ha fatto scattare le manette.

Un brasiliano di 23 anni, comparso ieri in tribunale davanti al giudice, resterà in carcere. I fatti si sono svolti nel pomeriggio di lunedì scorso nel centro della frazione. Una donna di 37 anni, dopo aver sbrigato una commissione, è risalita sulla sua macchina parcheggiata nello spiazzo adiacente alla tabaccheria di Cella, dall’altra parte rispetto alla pizzeria e a pochi metri dal sovrappasso. Entrata nell’abitacolo, la conducente ha appoggiato la borsetta sul sedile di fianco, com’è consuetudine.

All’improvviso il giovane criminale ha aperto la portiera e ha tentato un furto con destrezza arraffando la borsa, trattenuta dalla proprietaria che nonostante la sorpresa ha accennato una reazione.

Per tutta risposta il brasiliano le ha sferrato un pugno in volto. Le urla della malcapitata hanno attirato l’attenzione di diverse persone che, in attesa davanti alla tabaccheria, hanno compreso al volo l’accaduto e sono intervenuti a difesa della signora, bloccando e trattenendo il malintenzionato. Pochi minuti dopo i poliziotti di un equipaggio della Squadra Volante, intervenuti sul posto su richiesta dei testimoni, hanno constatato l’accaduto e hanno portato il giovane negli uffici di via Dante.

Dopo gli accertamenti del caso il malvivente è stato identificato in un 23enne brasiliano, con alle spalle precedenti di polizia per lesioni. Nei suoi confronti è scattato l’arresto per il reato di tentata rapina. Ieri in tribunale il 23enne, scortato dai poliziotti, è comparso in udienza per rispondere dell’addebito. Assistito dall’avvocato difensore Federica Ghisini il 23enne ha fatto scena muta, avvalendosi della facoltà di non rispondere.

Il pm onorario ha chiesto la conferma della custodia cautelare in carcere, facendo leva sull’indole violenta che l’imputato avrebbe mostrato in passato e nel caso specifico, quando non ha esitato ad aggredire una donna per assicurarsi un misero bottino. Il legale difensore si è rimesso a giustizia. Il giudice monocratico Michela Caputo, dopo aver convalidato l’arresto, ha optato per la permanenza dietro le sbarre.

Ambra Prati

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google