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Sant'Ilario, attivato un tavolo di lavoro per l’inserimento di Federica

M.F.
L’avvocato reggiano Laura Andrao
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L’avvocato reggiano Laura Andrao

Il caso della ragazza autistica licenziatasi dalla scuola Fiastri dopo 10 anni a 237 euro al mese. L’avvocato Andrao che l’assiste: «Un esempio di eccellenza»

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SANT’ILARIO. Il caso di Federica Montagna, la 29enne affetta da autismo che si è dimessa dopo 10 anni come dipendente della scuola materna comunale “Fiastri” a 237 euro al mese, si sta avviando a una rapida soluzione, grazie alla sollecitudine e alla sensibilità di tutti i soggetti coinvolti in una vicenda paradigmatica della situazione di molti altri disabili in Italia.

Per valutare il caso specifico e costruire un progetto di inserimento individualizzato, come richiesto nei giorni scorsi da un’istanza depositata in Comune dall’avvocato reggiano Laura Andrao – subentrata in una fase successiva al licenziamento – che assiste la ragazza, mercoledì mattina si è svolto un incontro nella casa della salute di Montecchio.

Presente all’incontro il sindaco Carlo Perucchetti, il quale prima dell’intervento di Andrao – che ricordiamo è consulente legale del Coordinamento nazionale famiglie con disabilità – aveva anticipato l’intenzione di incontrare la ragazza.

Oltre al primo cittadino mercoledì erano presenti i dirigenti Ausl, gli psichiatri Ghidini e Favazzo, il responsabile dei servizi sociali unionali Alberto Grassi e l’avvocato della pubblica amministrazione e le stesse Andrao e Montagna.

«Ci tengo a precisare, perché purtroppo è cosa molto rara in queste situazioni, che con questo incontro si è aperto un tavolo di eccellenza – commenta soddisfatta Andrao – . Si è avviata così la costruzione di un progetto d’inserimento individualizzato per Federica sulla scorta della legge 328 del 2000».

Il riferimento è alla “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”, che riguarda l’assistenza, finalizzata a promuovere interventi sociali, assistenziali e sociosanitari che garantiscano un aiuto concreto alle persone e alle famiglie in difficoltà.

In quanto a Federica: «Sta vivendo molto positivamente tutto questo. Finalmente si è sentita capita». La ragazza sarà assistita nella fase di indirizzo e ricerca di quale attività preferisca fare «ma è aperta alle proposte che le arriveranno, purché il contratto non sia di tirocinio e preveda una retribuzione adeguata».

M.F.

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