Controlli nell’edilizia estesi alle riqualificazioni “minori”
REGGIO EMILIA. Grazie alla collaborazione fra la Prefettura, i sindaci e la Provincia, si rafforzano ulteriormente i controlli e le verifiche preventive al fine di contrastare l’infiltrazione mafiosa nel settore edilizia. Le novità riguardano in particolare l’estensione dei controlli alle manutenzioni degli edifici e alle manutenzioni “minori”, dove i valori economici unitari possono essere più contenuti, ma gli interventi sono molteplici e assai diffusi, generando complessivamente ingenti movimenti finanziari. L’introduzione di questi ulteriori controlli, in vigore a partire dal 2022, è parte dell’aggiornamento del protocollo antimafia di Reggio Emilia.
Con il protocollo entrato in vigore nel 2016, furono introdotte clausole speciali per il territorio reggiano, volte ad estendere le verifiche nella forma più rigorosa delle Informazioni del prefetto a gran parte degli interventi edilizi. Nello specifico, fu introdotta l’acquisizione dell’Informazione antimafia per tutte le istanze di permesso di costruire di importo superiore a 70mila euro, nonché per un campione delle Scia (corrispondenti agli interventi di manutenzione straordinaria) di valore pari o superiore a 70mila euro. L’elevato livello di controllo ha reso necessaria la costituzione di un Ufficio associato Legalità a servizio di tutti i Comuni. Cittadini, tecnici, imprese hanno continuato a rivolgersi agli Sportelli unici per l’edilizia, mentre i Comuni hanno evitato la replicazione di procedure di richiesta di verifica antimafia sulle medesime ditte, creando inoltre un’unica banca dati a scala provinciale.
L’aggiornamento del protocollo, condiviso dalla Prefettura, i Comuni e la Provincia, introduce alcune novità importanti. In particolare, a fronte della crescente domanda di interventi edilizi di manutenzione degli edifici esistenti, trainata dai bonus statali, i controlli con informativa antimafia vengono estesi a tutti i tipi di intervento ampliando la casistica: oltre ai permessi di costruire e alle Scia, anche ad un campione delle Cila e Cilas, cioè gli interventi minori ma più diffusi di riqualificazione degli edifici, compresi quelli richiedenti il superbonus. Verrà inoltre controllata, sempre con informativa, la cessione dei titoli edilizi per garantire la massima trasparenza e legalità nei passaggi dei contratti di esecuzione dei lavori.
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