Il paese si ritrova senza edicola Il sindaco: «Non si fa così»
Il titolare ha chiuso l’attività da un giorno all’altro senza preavviso ufficiale Ma si difende: «Lo sapevano tutti». Il chiosco dovrà spostarsi di 30 metri
REGGIOLO L’unica edicola presente in piazza Martiri da martedì è chiusa per cessata attività. La decisione del titolare, Cristian Roversi, è stata improvvisa anche se da un po’ di tempo era nell’aria. Al di là delle motivazioni personali che hanno indotto l’edicolante a smettere l’attività, in paese resta l’amarezza del modo con il quale ha preso questa decisione perché nessuno sapeva nulla: nessun cartello di preavviso, nessuna comunicazione ufficiale. La chiusura ha spiazzato baristi, ristoratori, cittadini che come unica alternativa per l’acquisto di quotidiani e riviste si sono dovuti recare al supermercato. Addirittura qualcuno ha preso l’auto ed è andato nella vicina Gonzaga, nel Mantovano.
«Sono indignato con il titolare dell’edicola – ha detto senza mezzi termini il sindaco Roberto Angeli –. Non ci si comporta così. Non si può dall’oggi al domani chiudere un’attività che per la comunità reggiolese è un servizio. Capisco che potrà avere avuto dei problemi di gestione, ma poteva agire in un altro modo».
Dal canto suo, Cristian Roversi, si difende dicendo che la volontà di chiudere l’edicola l’aveva già annunciata un anno e mezzo fa. «Lo sapevano tutti che avevo intenzione di cessare l’attività. Sono stanco perché non posso sobbarcarmi da solo tutte quelle ore. Inoltre devo battagliare con le agenzie perché fanno ciò che vogliono: a volte mancano giornali, altre volte impongono merce che devo pagare in anticipo; una pressi che fanno con tante altre edicole, ma non si può sempre controllare l’estratto conto. A dicembre torno a fare l’artigiano: non ho avuto molto tempo per riflettere e organizzarmi. Sono disposto sia a vendere l’edicola che ad affittare l’attività».
Ma c’è anche un altra questione, che ha indotto l’edicolante, a chiudere: il probabile spostamento dell’edicola a causa del quale temeva di perdere degli incassi. Il sindaco Angeli getta acqua sul fuoco: «Il signor Roversi sapeva che, dopo il completamento del secondo stralcio di piazza Martiri, anche su suggerimento della Sovrintendenza dei Beni Artistici e Culturali avremmo spostato l’edicola ma non di molto. Parliamo di una trentina di metri, a fianco, su una strada a doppia circolazione. Questo per dare maggior visibilità allo sfondo di Palazzo Sartoretti, dato che l’attuale posizione dell’edicola forma una sorta di cono d’ombra. L’edicola comunque resta in piazza, ma su una piattaforma appositamente realizzata». «In un momento di crisi dell’editoria – ha concluso il sindaco Angeli – chiudere l’unica edicola di Reggiolo non è una bella cosa. Tuttavia stiamo cercando di lavorare per trovare alternative».
M.P.
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