«L’ospedale di Guastalla non è ridimensionato»
La sindaca Camilla Verona legge una nota dell’Ausl sul reparto ad Alta intensità per rispondere ad Avanti
GUASTALLA. Nel consiglio comunale che si è svolto giovedì, la sindaca Camilla Verona, in qualità anche di presidente dell’Unione Bassa Reggiana, ha risposto all’interpellanza presentata dal gruppo di minoranza “Avanti Guastalla” che chiedeva conto sul presunto ridimensionamento del reparto di Alta Intensità Medica, inaugurato il 13 settembre scorso dopo un anno di lavoro e un investimento di circa 1,26 milioni di euro.
La sindaca per rispondere si è confrontata con i vertici dell’Ausl di Reggio Emilia e con la direttrice sanitaria del distretto guastallese dottoressa Lucia Monici.
Per la dottoressa Monici, ha riferito Verona, «non c’è stato un depotenziamento dell’ospedale ma un miglioramento dell’assistenza nei reparti di Medicina ed un potenziamento numerico dell’offerta ai pazienti chirurgici». Il nuovo reparto «ha il vantaggio della flessibilità di utilizzo dei due sotto-settori del reparto che, a seconda delle necessità organizzative, possono essere convertiti da degenza ordinaria ad alta intensità e da alta intensità a terapia semi-intensiva e viceversa, nell’ottica di rispondere al bisogno prevalente del momento». Secondo la direttrice del Distretto guastallese, «nel mese di ottobre sono venute a crearsi due esigenze parallele: quella del mantenimento del reparto a potenzialità “ridotta” legata alla mancata necessità, dettata dall’andamento della pandemia, di dover predisporre un settore dedicato ai pazienti Covid e quella di aprire un nuovo settore di chirurgia e ginecologia a Guastalla per garantire una risposta più efficiente e rapida alla casistica di chirurgia generale, ortopedia e traumatologia, urologia, ginecologia, chirurgia senologica ed otorinolaringoiatrica che dopo un lungo periodo di riduzione obbligata delle disponibilità di sala operatoria necessitavano di un potenziamento dell’attività. Sono dunque stati allestiti 16 posti letto in più, un intero nuovo reparto, dedicato ai pazienti chirurgici che in passato non era mai stato presente. Nel complesso, l’area di degenza chirurgica ricomprende un totale di 47 posti letto che sommati agli 8 dedicati alla Ginecologia chirurgica portano ad un totale di 55 posti letto di degenza ordinaria».
In sintesi, «l’apertura del nuovo reparto è stata non solo opportuna ma essenziale per poter fornire un’assistenza migliore alla casistica già in carico alla Unità internistica multi disciplinare di Guastalla. E quando le esigenze che hanno determinato l’attuale situazione muteranno - ha detto la sindaca a conclusione della nota - indicativamente all’inizio del 2022, il reparto di Medicina potrà essere ulteriormente potenziato ed utilizzato al massimo delle sue potenzialità, ma sempre tenendo conto delle esigenze organizzative del momento».
I consiglieri di “Avanti Guastalla” si sono dichiarati «parzialmente soddisfatti» e si riservano, una volta metabolizzata e verificata la risposta, di intervenire nuovamente sulla questione perché ci sono ancora diversi punti oscuri come l’apertura di un reparto di pediatria a cui non credono molto.
M.P.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
