Palazzo pericolante, riaperti negozi e bar: dopo lo sgombero famiglie verso il rientro
Puntellata la trave che ha ceduto. Via libera dal Comune tranne che per la porzione retrostante dell’edificio di via Ariosto
REGGIO EMILIA. Via nastri e sigilli: lo scorso fine settimana hanno riaperto locali e negozi al piano terra del palazzo che fa angolo tra via Ariosto e piazza XXIV Maggio e che erano stati sgomberati insieme agli appartamenti sovrastanti per inagibilità. Un’ordinanza che il primo novembre scorso è stata emessa dal Comune dopo il cedimento di una trave portante di una soffitta nella metà retrostante del palazzo, che si era verificato la notte prima nell’edificio abitato da otto nuclei famigliari, sgomberati dopo quel tremendo “crack” che aveva subito fatto intendere che qualcosa di grave stesse succedendo a livello strutturale.
«Siamo riusciti a riaprire grazie all’impegno e alla celerità del Comune di Reggio e a quella dei proprietari, che hanno subito affidato i rilievi agli ingegneri che hanno valutato la tenuta dell’edificio» racconta Federico Riccò, titolare della Bottega 39, tapas bar che è tornato ad affollarsi lo scorso fine settimana dopo l’attesa ripartenza avvenuta venerdì. «I tempi sono stati più veloci del previsto, per fortuna anche nostra – dice il gestore del locale che si affaccia su “piazza della Legna” –. Sono venuti gli ingegneri che hanno compiuto le verifiche necessarie tramite dei saggi e ci hanno confermato che potevamo riaprire e che a breve potranno rientrare anche i condomini sopra di noi».
La palazzina – che si trova in pieno centro storico, nel quadrante della movida, all’imbocco di Porta Castello – ha riportato la grave lesione sul lato opposto della facciata sulla piazza, solitamente gremita di locali e avventori. La valutazione dei tecnici è giunta dopo che la trave spezzata è stata puntellata, ma che dovrà essere necessariamente riparata. A restare inagibile dovrebbe essere solo la metà interna della palazzina, quella quindi che non riguarda i locali e gli appartamenti che guardano la piazza. A riaprire infatti sono stati anche l’agenzia immobiliare, il negozio di cannabis e quello che vende grembiuli.
La notte del cedimento, fortunatamente, non si sono registrati feriti, ma i vigili del fuoco avevano subito dichiarato inagibile l’edificio per il rischio crollo. L’immediata evacuazione aveva colto di sorpresa i condomini, che hanno dovuto trovare un’altra sistemazione. Si tratta di otto famiglie sfollate per un totale di 16 persone. Nove furono sistemate temporaneamente in albergo, mentre le restanti avevano già soluzioni alternative.
Questa settimana dovrebbe essere decretata anche l’agibilità degli appartamenti posizionati sopra i locali mentre per quelli nella parte retrostante la procedura dovrebbe essere più lunga. L’unico onere del Comune riguardava l’emanazione dell’ordinanza di inagibilità. Trattandosi di un immobile privato, spetta infatti ai privati realizzare controlli affidando la perizia a tecnici da loro incaricato. Cosa avvenuta in questi giorni in cui è stata valtuata la possibilità di un ritorno all’agibilità almeno in alcuni casi.
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