Quattro ragazzi afghani arrivano nascosti nel tir
Trovati dai carabinieri sulla Cispadana: tre sono minorenni e sono stati affidati a una struttura gestita dai servizi sociali
GUASTALLA. Quattro giovani afghani, tra cui tre minorenni, sono giunti nel Reggiano nascosti, pare ad insaputa del conducente, sul rimorchio di un camion partito dalla Serbia e diretto in un’azienda della Bassa reggiana. Sono fuggiti dal rimorchio approfittando della sosta effettuata dal conducente lungo la Cispadana e sono stati successivamente presi dai carabinieri della sezione radiomobile di Guastalla e delle stazioni di Novellara e Boretto, che hanno partecipato alle ricerche.
I militari hanno trovato i fuggitivi mentre camminavano nei pressi della provinciale. A dare l’allarme è stato un automobilista che li ha visti uscire dal camion.
I quattro sono stati condotti in caserma, dove sono stati fotografati e sono state prese loro le impronte digitali, e poi i minori sono stati collocati in una struttura gestita dai servizi sociali.
Il maggiorenne, che ha 26 anni, è stato denunciato alla procura reggiana con l’accusa di ingresso e soggiorno illegale nel territorio italiano. Quest’ultimo inoltre è stato avviato presso i competenti uffici della questura di Reggio Emilia per le procedure relative alla sua eventuale regolarizzazione.
Il flusso di profughi dall’Afghanistan è in aumento da quando il Paese è tornato in mano ai talebani. Per loro potrebbe esserci la possibilità di vedersi riconosciuto il diritto di asilo.
I quattro migranti sono stati trovati venerdì mattina verso le 10.30.
Gli investigatori sono convinti che il camionista fosse all’oscuro della presenza dei quattro afghani. I quattro sarebbero saliti sul suo mezzo durante una sosta in Serbia.
A ottobre i carabinieri avevano invece trovato a Scandiano tre nordafricani che viaggiavano clandestinamente su un camion diretto ad Albinea.
I tre erano saliti sul mezzo in Bosnia, pare sempre all’insaputa del conducente.
Quella Balcanica è una delle rotte utilizzate dai migranti per entrare illegalmente in Europa e in Italia. Dalla Serbia e dalla Bosnia i profughi cercano di passare in Croazia e poi raggiungere altri paesi dell’Unione Europea.
Secondo gli investigatori, in Bosnia e in Serbia agiscono delle bande di trafficanti di uomini che mettono i profughi sui camion e li fanno passare alla frontiere.
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