Gazzetta di Reggio

Reggio

il progetto “grazie” 

Solli, il reggiano che ha creato una rete della solidarietà

Solli, il reggiano che ha creato una rete della solidarietà

Premiato dal presidente del consiglio comunale per l’impegno verso i poveri: «Da otto anni con la moglie raccoglie abiti usati da donare ai bisognosi»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. «A Reggio Emilia ci sono diverse organizzazioni che in vari modi si adoperano per portare sollievo ai più poveri, ma esistono anche molti “semplici” cittadini che attraverso le loro scelte quotidiane fanno la differenza. In occasione della Giornata Mondiale dei Poveri ho voluto ringraziare, nell’ambito del “Progetto Grazie”, Vincenzo Solli, un cittadino che da 8 anni, insieme alla moglie, va a casa delle persone a ritirare abiti usati per poi darli alle persone più povere: senza tetto, abitanti delle ex Reggiane, famiglie extracomunitarie, nomadi e a chiunque abbia bisogno. Perché come dice lui: “Di fronte a certe cose, non puoi chiudere gli occhi”».

Così il presidente del consiglio comunale, Matteo Iori, motiva la decisione di conferire un riconoscimento al reggiano Vincenzo Solli, cittadino protagonista insieme alla moglie di una iniziativa di solidarietà che ormai si protrae dal 2013.

Solli, infatti, ha creato una rete della solidarietà per raccogliere indumenti non usati e donarli ai bisognosi: maglie, maglioni, giacche, scarpe, calzini, mutande. Tutti indumenti indispensabili per chi non ne dispone. E che, spesso vengono buttati, anche se in buone condizioni e anche se costosi perché di marche prestigiose.

È per questo motivo che Iori lo ha ringraziato attraverso il progetto “Grazie” da lui stesso ideato: un’apposita pergamena per i cittadini che dimostrano di prendersi cura della città e dei suoi abitanti attraverso scelte quotidiane nelle quali costruiscono relazioni e dimostrano la loro attenzione a migliorare il contesto in cui tutti viviamo.

Per il presidente del consiglio comunale, Vincenzo Solli rappresenta «l’ennesimo esempio di un cittadino comune che nella pratica quotidiana contribuisce a migliorare la nostra società e la vita delle persone che vi abitano. Il mio progetto intende proprio evidenziare e ringraziare questi cittadini comuni, perché ognuno di noi può fare la differenza anche in piccolissime cose». È lo stesso Solli a raccontare la sua iniziativa, in un video diffuso da Matteo Iori: «Sono otto anni che facciamo questa attività, continuiamo anche perché abbiamo messo in moto un meccanismo che non si ferma – spiega Solli, – L’obiettivo? Non esiste, è la tua coscienza. Don Milani diceva che la verità non esiste, è la tua coscienza. Io sono stato poverissimo nella mia vita. E se sei stato povero non dimentichi la povertà».

Ma, aggiunge, «senza le donazioni non potremo fare niente». Una volontà che da Reggio lo ha spinto anche fino a Riccione, per ritirare indumenti di un’amica che stava facendo un trasloco e avrebbe buttato tutto.

Per candidare cittadini al progetto Grazie il presidente del consiglio comunale invita a scrivere a matteo.iori@comune.re.it.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google