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Autovelox, a Masone già trentamila multe

E.L.T.
Autovelox, a Masone già trentamila multe

In media 45 verbali al giorno in 20 mesi nonostante il Covid Franceschetti: più sicurezza per i residenti del mio quartiere

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REGGIO EMILIA. Sono quasi 30mila le sanzioni emesse in 20 mesi dall’autovelox posizionato dal Comune tra Bagno e Masone. Una tagliola per chi supera i limiti di velocità nel tratto della via Emilia dove gli occhi elettronici hanno permesso di azzerare quasi gli incidenti. I due velox posizionati sulle due direzioni di marcia hanno quindi una media di 45 multe a giorno, per un totale di 29.248 dal primo febbraio 2020 – quando sono entrati in azione – fino al 30 ottobre di quest’anno, periodo in cui ben 187 sanzioni sono state elevate per superamento dei limiti di oltre 40 chilometri orari, che prevede la sanzione più elevata.

Numeri e certamente incassi elevati per l’amministrazione comunale, anche se non pari al boom di multe giunte nel 2019 quando fu attivato l’autovelox di via Teggi, sul rettilineo tra Roncina e Codemondo. Lì in soli sei mesi l’autovelox su entrambi i sensi di marcia aveva fotografato qualcosa come 26.241 auto in eccesso di velocità, per un totale di verbali notificati pari a 2,3 milioni di euro, parte andati al Comune e parte alla Provincia, che devono poi reinvestire i soldi in progetti per la sicurezza stradale.

«I numeri di via Teggi erano molto alti e ora si sono abbassati – fa sapere Stefano Poma, comandante della polizia locale di Reggio –. Su Masone i numeri sembrano invece più bassi ma l’autovelox è partito quando c’era il Covid e con traffico assai ridotto. Certo è che entrambi i sistemi hanno fatto crollare il numero di incidenti».

I numeri su multe e incidenti sono stati richiesti nei giorni scorsi da Davide Franceschetti, residente di Masone che insieme ad altri cittadini ha battagliato per poter ottenere l’installazione dei velox sulla via Emilia. «Sono orgoglioso perché oggi posso dire che il mio progetto ha vinto al 100%, ma sono ancora più orgoglioso perché ho messo in sicurezza la vita delle persone e soprattutto dei bambini e ragazzi che utilizzano tutti i giorni l’attraversamento pedonale e l’autobus per recarsi a scuola». L’obiettivo di Franceschetti era rendere Masone e le sue strade più sicure, riuscendo a far imprimere una svolta con l’installazione degli autovelox. Da semplice cittadino del quartiere è diventato il paladino della sicurezza, chiedendo fin da subito – parliamo del 2008 – la presa in carico dell’area da parte del Comune con le relative urbanizzazioni e infrastrutture, la realizzazione di una banchina stradale per la realizzazione di una fermata autobus della linea 2 di Seta e l’installazione appunto dell’occhio elettronico con velocità passata da 90 a 70 chilometri orari.

«Ad oggi, dopo 18 mesi di messa in funzione degli autovelox, i risultati sono alla luce di tutti. Dai dati ricevuti dalla polizia locale e dalla polizia stradale si vede che gli incidenti, che prima del 2020 erano presenti tutti i giorni, si sono praticamente azzerati: solo tre mini incidenti con solo due feriti lievi» scrive in una nota Franceschetti. «I cittadini però dal 2020 sono in completa sicurezza, sia gli utenti della strada che hanno visto ridurre drasticamente la velocità sul tratto di strada interessato e soprattutto l’incidentalità. Per i pedoni invece si è messo in sicurezza l’attraversamento pedonale sulla statale a ridosso con via Ferruccio Tagliavini e si è provveduto all’installazione di una fermata dell’autobus grazie all’installazione degli autovelox».

E.L.T.

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