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Cloro, alcol e ozono sui bus Così Seta combatte il contagio

L. G.
Cloro, alcol e ozono sui bus Così Seta combatte il contagio

Nuova ordinanza del ministero che aggiorna le norme del trasporto pubblico L’azienda: «Allo studio la vendita dei biglietti sui mezzi delle linee extraurbane»

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reggio emilia. Con una nuova ordinanza del ministero della Salute e del ministero dei Trasporti, la cui entrata in vigore è prossima ma non ancora decisa, sono state aggiornate le norme introdotte a marzo scorso contro il contagio Covid nei trasporti pubblici.

Un testo che ovviamente riguarda da vicino anche Seta che però, spiega, si è già portata avanti col lavoro: «Al netto di alcuni aspetti che necessitano di chiarimenti tecnici – fa sapere l’azienda – per noi non ci sono novità sostanziali. I controlli sono ripresi da tempo e lo stesso vale per la possibilità di utilizzare la porta anteriore dei bus». Già possibile anche l’acquisto dei biglietti a bordo, tranne che sui mezzi extraurbani. Ma anche in questo caso «stiamo valutando tempistiche e modalità per riprendere la vendita a bordo», tranquillizza Seta.

Anche per quanto riguarda la pulizia dei mezzi di trasporto l’azienda ha da tempo adottato rigidi protocolli di disinfezione. Quotidianamente, a ogni rientro in deposito e prima di essere immessi in servizio, gli autobus vengono sottoposti a una pulizia straordinaria e ad attività di sanificazione tramite prodotti a base di cloro o alcol, con particolare attenzione alle parti di maggiore contatto come mancorrenti, appoggi, sedili, pulsantiere, emettitrici di bordo e al posto guida del conducente. Vengono inoltre realizzate periodicamente igienizzazioni straordinarie mediante trattamenti di vaporizzazione di prodotti specifici a base di cloro od ozono.

Le attuali normative emanate dal ministero non fissano più, invece, un distanziamento minimo dei passeggeri da mantenere a bordo ma indicano come parametro da rispettare la percentuale massima di posti occupabili, pari all’80 per cento dei posti complessivamente disponibili indicati nel libretto di circolazione del bus. «In tale percentuale – chiarisce Seta – sono compresi anche i posti in piedi, anche sulle corse extraurbane. Le norme, inoltre, dispongono l’occupazione prioritaria di tutti i posti a sedere. Su ogni mezzo Seta la capienza consentita è evidenziata da cartelli affissi sulle porte di salite e discesa, nei quali viene anche indicata la suddivisione tra posti disponibili a sedere e posti disponibili in piedi».

Per meglio inquadrare la situazione, basti considerare che un autobus da 12 metri di lunghezza normalmente può ospitare fino ad 80- 85 persone. Oggi, con la capienza all’80 per cento, possono salire fino a 60-62 passeggeri. «Sugli autosnodati da 18 metri di lunghezza – conclude l’azienda – i passeggeri ammessi possono tranquillamente arrivare a oltre 90. È fondamentale tener presente che la quota dell’80 per cento è stata individuata dagli esperti incaricati dal Comitato tecnico scientifico a seguito delle evidenze scientifiche emerse in merito a tempi di permanenza medi dei passeggeri a bordo, ricambio dell’aria garantito da impianti di aerazione e dalla frequente apertura delle porte, sanificazione quotidiana dei bus e obbligo di indossare la mascherina per tutta la durata del viaggio».

L. G.

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