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DODICI MESI CON LA BENEMERITA 

Il giallista Lucarelli e il pittore Sandro Chia raccontano l’Arma

Il giallista Lucarelli e il pittore Sandro Chia raccontano l’Arma

Presentato al comando reggiano il Calendario storico 2022 Il lavoro quotidiano dei carabinieri diventa un’opera d’arte

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reggio emilia. La penna noir dello scrittore, sceneggiatore e conduttore televisivo Carlo Lucarelli e le immagini del pittore Sandro Chia, esponente della Transavanguardia italiana celebrato dal MoMa di New York, sono le firme eccellenti del Calendario Storico dell’Arma dei carabinieri edizione 2022. Quello che ormai è diventato un oggetto di culto per collezionisti è stato presentato ieri al comando di Corso Cairoli a Reggio Emilia dal comandante provinciale colonnello Andrea Milani.

Il Calendario dell’Arma è un prodotto editoriale apprezzato, ambito e presente nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro. Iniziata nel 1928, la pubblicazione, giunta alla sua 89esima edizione, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949 venne ripresa regolarmente nel 1950 e da allora è stata puntuale interprete, con le sue tavole, delle vicende dell’Arma e della storia d’Italia.

L’edizione 2022 prosegue la formula intrapresa due anni fa: arricchire racconti di narrativa contemporanea con pregiate tavole di maestri della Transavanguardia. Il talento dello scrittore Carlo Lucarelli accompagna i lettori, mese dopo mese, con narrazioni ispirate dall’evoluzione dello storico Regolamento, che risale al 1822, e da allora immutato nei valori ma sempre aggiornato. La penna del celebre giallista si sofferma di volta in volta su episodi ambientati lungo il corso degli ultimi 200 anni nei quali il Regolamento si manifesta come chiave di volta non solo per l’organizzazione dell’Arma ma per la sua integrazione nella società, mostrando come i concetti espressi nel documento si incarnano nel quotidiano agire dei carabinieri. È da questo paradigma che si declinano gli avvincenti racconti di Carlo Lucarelli che si fondono in un unicum con le opere del Maestro Sandro Chia. Ne scaturisce un percorso narrativo che si snoda tra i doveri e le responsabilità di chi indossa la divisa, mentre colori e sagome differenti di volti disegnano l’espressione moderna della società.

Il notevole interesse da parte del cittadino verso il Calendario Storico dell’Arma, oggi giunto a una tiratura di quasi 1.200.000 copie, di cui oltre 16mila in nove altre lingue (inglese, francese, spagnolo, tedesco, russo, giapponese, cinese e arabo, nonché in lingua sarda), è indice sia dell’affetto e della vicinanza di cui gode la Benemerita sia della profondità di significato dei suoi contenuti.

Oltre all’annuario è stata pubblicata anche l’edizione 2022 dell’Agenda, che attraversa le espressioni pittoriche delle maggiori tradizioni stilistiche sino al fumetto. Un viaggio di due secoli che raffigura l’Arma, ma al tempo stesso l’Italia, perché il metro condiviso è sempre quello di leggere il Carabiniere presente nel territorio. All’interno l’elaborato è stato arricchito con cinque contributi, che descrivono il rapporto tra i carabinieri e la loro rappresentazione. Ogni autore si è dedicato a tratteggiare differenti aspetti: lo storico d’arte Claudio Strinati ha voluto raccontare i diversi stili con cui è stato ritratto il militare dell’Arma negli ultimi due secoli; il generale Carmelo Burgio ha descritto il protagonismo dei carabinieri all’interno del fumetto; l’intellettuale Luca Crovi ha ideato un racconto di fantasia collegando tra loro le rappresentazioni di appartenenti alla Benemerita presenti su opere artistiche di differenti stili; l’artista Michelangelo Pistoletto ha interpretato la propria opera “Carabinieri”, di cui nell’Agenda appare un prezioso dettaglio. Nel cuore del taccuino i lettori troveranno anche una sintesi dei capolavori raccolti all’interno del Museo Storico dell’Arma.

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