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Ilenia Malavasi decide di rinunciare alla candidatura a segretario del Pd

Roberto Fontanili
Ilenia Malavasi decide di rinunciare alla candidatura a segretario del Pd

Il sindaco di Correggio annuncia il proprio ritiro su Facebook «Credo che vada rivendicata e difesa l’unità del partito»

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Roberto Fontanili

REGGIO EMILIA. Probabilmente finisce ancora prima di iniziare la corsa congressuale con più candidati alla segreteria provinciale del Pd di Reggio Emilia.

Sicuramente quella del sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi, vice presidente della Provincia di Reggio Emilia, che ieri ha annunciato di rinunciare a una sua possibile candidatura.

Fermo restando che fino al 19 novembre, al momento del deposito delle firme, non ci saranno candidature ufficiali, ieri Ilenia Malavasi (uno dei due ipotetici candidati più accreditati, l’altro è Massimo Gazza) ha scritto sulla propria pagina Facebook di «aver deciso di rinunciare a una possibile candidatura, perché credo fortemente che vada rivendicata e difesa l’unità del partito».

Questa la motivazione ufficiale, dopo giorni di silenzio, in un post in cui compare anche una foto del segretario nazionale Pd Enrico Letta e nel quale sostiene che «forse sta a tutti noi fare un passo indietro, a partire dai papabili segretari, per provare fino all’ultimo a trovare un candidato o una candidata unitaria, garanzia del pluralismo politico di cui questo partito è portatore».

Un invito nemmeno troppo velato a fare un passo indietro all’altro probabile candidato, l’ex sindaco di Boretto Massimo Gazza, di cui sotto pubblichiamo un suo contributo sul prossimo congresso Pd.

L’ex sindaco di Boretto è impegnato da giorni nella raccolta firme, con o senza caffè offerto ai firmatari e che lo vede oggi sostenuto da circa 700 firme provenienti da diverse anime del Pd reggiano.

Ma torniamo alla rinuncia alla candidatura ufficializzata da Ilenia Malavasi, che nel suo post parte proprio da Enrico Letta e di cui scrive: «Persona che stimo e al quale sono politicamente legata fin dalla nascita del Pd e che ha avuto il grande merito di dare la propria disponibilità a prendersi cura del partito in un momento difficile, cercando una unità vera, fondata su una larga convergenza».

Poi la motivazione della sua decisione: «Poiché mi ritrovo in questo disegno, con la coerenza che mi appartiene, ho deciso di rinunciare a una possibile candidatura, perché credo fortemente che vada rivendicata e difesa l’unità del partito. Non è certo una decisione semplice, ma penso di poter dare il mio contributo comunque».

Dopo aver rivendicato di aver compiuto tale scelta in «autonomia e coerenza», sostiene che «non ci sono in campo ad oggi nomi e profili che abbiano la possibilità di essere unitari, ma abbiamo tutti il dovere di provarci fino all’ultimo. Per questo motivo spero che tutti possano rallentare, interrogarsi, anche fermarsi con umiltà e arrivare a un nome condiviso».

Per la vice presidente della Provincia infatti, sta crescendo la richiesta «di arrivare a una candidatura unitaria, che sappia avere la maturità politica di rappresentare tutti, nessuno escluso, perché solo così il nostro partito potrà essere competitivo e plurale».

Poi l’affondo finale in cui Ilenia Malavasi chiede a tutti di fare un passo indietro, «a partire dai papabili segretari, per provare fino all'ultimo a trovare un candidato o una candidata unitaria. Non ci sono infatti destini personali, ma è in ballo la dignità politica del Pd e la sua credibilità politica, che parte dalla maturità del suo gruppo dirigente».

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