Narcotraffico sulla via Emilia Una pioggia di condanne
reggio emilia. Pioggia di condanne per associazione a delinquere finalizzata al traffico anche transnazionale di sostanze stupefacenti per 14 (su 18) imputati marocchini e albanesi. Il Gip di Bologna Domenico Zuppa – competente per il reato di pertinenza della Dda – ha definito, nel processo celebrato con rito abbreviato, le posizioni di tutte le persone (tranne un latitante e tre che seguiranno il rito ordinario) accusate del capo d’imputazione principale. Alcuni hanno visto cadere accuse minori perché il fatto non sussiste, altri (gran parte sono detenuti) hanno visto rideterminata la pena emessa dai tribunali di Modena, Mantova e Reggio Emilia: nel complesso però il quadro accusatorio ha retto.
È il primo punto fermo giuridico dell’operazione “Trexit” condotta a fine 2020 (con una coda di altri cinque arresti nel giugno scorso) dalla Squadra Mobile di Reggio, che partendo dalla piazza dello spaccio nostrana e da ingenti sequestri a insospettabili corrieri ha scoperchiato tre organizzazioni distinte: una composta da marocchini e due da albanesi, i primi con base logistica nel Modenese mentre i secondi specializzati nell’importazione e trasporto di chili di cocaina e marijuana dall’Olanda. L’inchiesta, durata tre anni, ha coinvolto la Procura di Reggio (pm Giacomo Forte), quella di Modena e la Dda di Bologna, per l’accusa di associazione mossa a 18 dei 29 coinvolti.
Tra i promotori condannati Mounir Haddi (16 mesi di reclusione), Zef Deda (9 anni e 6 mesi, sua una delle tre auto confiscate ora in uso alla Mobile) e il capo Afred Lecini (11 anni e 6 mesi). Per i partecipi le condanne vanno da 5 mesi a 5 anni per Said Khair, Mohammed El Maniani, Othmane Rachidi, Khalid El Mziar, Mohamed Achab, Cosmin Stefan Sucea, Valentin Tuku, Tauland Kola, Erald Qoshku, Redjan Plaka e Dorian Laci.
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