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La Lega porta in Regione il caso del pronto soccorso

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SCANDIANO. Riaprire l’attività del pronto soccorso dell’ospedale Magati di Scandiano 24 ore su 24 e garantire l’operatività della relativa automedica anche in orario notturno.

Lo chiedono, con una interrogazione presentata alla giunta Bonaccini, i consiglieri regionali della Lega Maura Catellani e Gabriele Delmonte, che hanno rilanciato una interrogazione presentata dalla consigliera comunale Chiara Ferrari. «La pandemia da Covid ha drasticamente ridimensionato l’attività di una struttura che ha circa 101 posti letto utilizzati sia per i ricoveri ordinari che ricoveri in Day Hospital, Day Surgery e osservazione breve», spiegano. Questo depotenziamento dell’ospedale, sottolineano Catellani e Delmonte, «oggi sembra sia ascrivibile alla mancanza di personale. Sono infatti due i bandi concorsuali per la ricerca di personale competente non andati a buon fine. Nella migliore delle ipotesi si potrebbe arrivare a considerare un’apertura dalle 8 alle 20 dal prossimo marzo, solo previa assunzione del personale necessario». Ma l’ospedale Magati, rincara la consigliera comunale della Lega a Scandiano Chiara Ferrari, «serve un bacino di utenza di più di 80.000 persone, le quali si troverebbero in totale assenza di un presidio sanitario dovendo fare affidamento, in caso di emergenza, unicamente su un’automedica proveniente da Reggio». Una situazione non più sostenibile, osservano i rappresentanti della Lega, che rispecchia «l’attuale situazione sanitaria che ha portato alla luce le debolezze del sistema sanitario nazionale e ha evidenziato la necessità di incrementare gli investimenti in materia di sanità pubblica», aggiungono Catellani e Delmonte che chiedono alla giunta regionale di attivarsi per garantire una rapida riattivazione del pronto soccorso di Scandiano. «Ad oggi l’automedica in orario notturno c’è – conclude la consigliera Ferrari – ma dal “Piano attuativo locale” dell’Ausl si evince che verrà tolta a Scandiano e/o Montecchio per intensificare la partenza da Reggio Emilia. Il fatto che, in caso di emergenza, si potrà contare unicamente su un’automedica proveniente da Reggio Emilia rappresenta un serio problema per i cittadini del comprensorio di Scandiano».

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