Una squadra di aziende in campo per sostenere la lotta ai linfomi
I fondi andranno alla Fil di cui è presidente il dottor Merli «Finanziamo studi clinici che migliorano la vita dei pazienti»
REGGIO EMILIA. Le imprese reggiane in campo per sostenere la ricerca contro i tumori. Smeg, Fondazione Maramotti, Padana Tubi, Fondazione Grade, A&M Production Allestimenti, Al-Gio spa, Ital Pack, Corradini Luigi spa hanno deciso di aderire al progetto di sostegno triennale alla Fondazione Italiana Linfomi, di cui è presidente dal 2020 il dottor Francesco Merli, direttore dell’Ematologia dell’ospedale Santa Maria.
Le aziende, così come i privati cittadini che aderiscono all’iniziativa, si impegnano a finanziare per tre anni la onlus, in modo da consentirle di poter avere una visione di medio periodo.
La Fondazione Italiana Linfomi (Fil) sviluppa progetti di ricerca per la cura dei linfomi, tumori del sistema linfatico che in Italia colpiscono ogni anno circa 15.000 pazienti.
La ricerca negli ultimi 20 anni ha contribuito a rendere sempre più guaribile il linfoma (circa l’80% dei Linfomi di Hodgkin e circa il 60% dei Non Hodgkin) e a migliorare la qualità della vita dopo le cure, «ma c’è ancora molto, moltissimo da fare».
Dall’inizio della sua attività, FIL ha condotto o collaborato alla gestione di oltre 90 studi clinici per la cura dei linfomi. Gli studi consistono nella sperimentazione di nuove forme di trattamento (farmaci nuovi o dosaggi e combinazioni innovative di farmaci già utilizzati regolarmente) o sulla raccolta di dati epidemiologici (incidenza, cause, diagnosi e terapie adottate riguardanti la malattia) su ampi numeri di pazienti. L’obiettivo di ogni sperimentazione è individuare terapie sempre più efficaci e/o meno tossiche per la cura di una determinata malattia, al fine di migliorare la qualità delle cure attraverso il trasferimento nella pratica clinica delle conoscenze acquisite grazie alle sperimentazioni stesse. Gli studi sono condotti contemporaneamente in più centri onco-ematologici italiani sotto la responsabilità di un coordinatore scientifico.
I finanziatori di Fil si impegnano a versare somme dai 5 ai 50 mila euro all’anno. La raccolta sta avvenendo in tutta Italia, con l’adesione di importanti realtà.
Le commissioni scientifiche da cui è composta la FIL potranno sottomettere i loro progetti al consiglio direttivo entro il 31 dicembre. Il consiglio direttivo, composto da esperti esterni alla onlus, per garantire la massima trasparenza e imparzialità, selezionerà entro il 20 gennaio il progetto vincitore del finanziamento annuale.
«Per la ricerca trovare sostegno non è sempre semplice – dice il dottor Merli – perché gli effetti di questa attività non si vedono subito. Quando un donatore finanzia la costruzione di un ospedale o il macchinario di un reparto vede subito dove sono finiti i soldi. Per la ricerca non avviene lo stesso. Per questo è importante la comunicazione e la trasparenza. Entro il 31 gennaio Fil organizzerà l’evento Fil Club Dinner riservato ai membri, durante il quale verrà illustrato lo stato di avanzamento del progetto selezionato».
J. D. P.
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