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L’elettrodotto da interrare 

Il comitato di Sesso: «Positivo l’incontro avuto con il Comune»

L.S.

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REGGIO EMILIA. Il comitato di Villa Sesso è soddisfatto dell'incontro con il Comune che ieri ha posto le basi di una collaborazione per convincere Terna a interrare i due rami del nuovo elettrodotto che attraverserà la frazione. Vi hanno partecipato Carlotta Bonvicini, assessore alle Politiche per la Sostenibilità, l'ingegnere David Zilioli, dirigente comunale, i consiglieri comunali Castagnetti, De Lucia e Aguzzoli, i sei membri del comitato e i rappresentanti delle associazioni agricole. «È stato – riferisce Eros Morandi per conto del comitato – un incontro cordiale e collaborativo. L’assessora è stata gentilissima, ci ha ascoltati e s'è impegnata a formare insieme a noi una commissione tecnica di tre o quattro persone per studiare la soluzione da proporre a Terna. Il comitato è favorevole al progetto complessivo dell'elettrodotto, che riteniamo essere una struttura indispensabile per la città, destinata a rinnovare le linee dorsali. Chiediamo, però, che siano interrati i tratti che attraversano Sesso». Terna, infatti, prevede di demolire più di 30 chilometri di linee aeree e di realizzarne 24 di interrate, insieme a 15 di linee aeree, fra cui i sette chilometri che interessano la frazione. Il comitato, che ne suggerisce l'interramento, ha precisato la sua proposta nella mozione per la quale in una sola giornata, sabato scorso, sono state raccolte 770 firme. Vi si sottolinea che la linea aerea ad alta tensione «comporterebbe un notevole impatto sul territorio, creando frattura ambientale e paesaggistica insanabile». Essa, infatti, insisterebbe su un territorio ricco di edifici di valore storico-architettonico, di vigneti e altre colture intensive segnalati nel Piano strutturale comunale. Il comitato ritiene che l'elettrodotto aereo comporterebbe un deprezzamento economico delle aree coinvolte. Nè trascura l'eventualità che i campi elettromagnetici da esso generati interferiscano sull'impiego di macchine a guida autonoma e concorrano ad un aumento potenziale dei rischi per la salute umana.

L.S.

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