Gazzetta di Reggio

Reggio

la solidarietà della comunità sassolese 

Il Comune lancia una raccolta per la piccola sopravvissuta

Alfonso Scibona

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Alfonso Scibona

Una tragedia che lascia un segno indelebile nella comunità, iniziando dall’amministrazione comunale, ieri riunita in Municipio per discutere sul caso e sulle misure da prendere, per quanto possibile. Intanto è stato deciso che verrà proclamata una giornata di lutto cittadino nel giorno dei funerali di Elisa Mulas, Simonetta Fontana e dei piccoli Ismaele e Sami.

«Una tragedia immane – ha commenta il vicesindaco di Sassuolo Camilla Nizzoli – che ha colpito l’intera città e non solo. Non appena gli organi inquirenti daranno il nulla osta e verrà fissata la data delle esequie proclameremo una giornata di lutto cittadino in segno di rispetto per le vittime e per manifestare una vicinanza concreta da parte dell’intera città di Sassuolo. Immediatamente dopo che la notizia ha iniziato a diffondersi, sono state tantissime le telefonate che abbiamo ricevuto da parte di persone che sono intenzionate a fare qualcosa di concreto per la bambina rimasta miracolosamente in vita. Per questo abbiamo deciso di mettere a disposizione il “Fondo di Solidarietà Città di Sassuolo”, che esiste da oltre dieci anni, per raccogliere piccole e grandi donazioni da devolvere interamente alla piccola».

Il “Fondo di Solidarietà Città di Sassuolo” ha come Iban: IT 27 T 02008 67019 000100984467; la causale da indicare al momento del versamento è “Sostegno minore via Manin”. Intanto sono state annullate tutte le iniziative, organizzate e patrocinate dal Comune di Sassuolo, fino a domenica compresa.

«In segno di rispetto per le vittime della tragedia di via Manin – si legge in una nota del Municipio – l’amministrazione ha deciso di annullare tutti gli eventi, mostre e manifestazioni, in programma già a partire da oggi e fino a domenica compresa, in attesa di conoscere la data delle esequie per proclamare la giornata di lutto cittadino».

Intanto è emerso dal Comune che Elisa Mulas non ha segnalato né ai servizi sociali e nemmeno al centro antiviolenza i contrasti che stava vivendo con il suo convivente. Cosa che invece era avvenuta oltre 10 anni fa, quando segnalò il comportamento del padre della prima figlia (quella che si è salvata), ottenne l’affidamento e il divieto per quell’uomo di non avvicinarsi, cosa che è stata rispettata. Il sindaco Francesco Menani, da mercoledì mattina tornato a casa dall’ospedale, è stato subito informato dalla tragica notizia.

«Una tragedia immane, improvvisa – ha detto - che ha colto di sorpresa tutti noi e ci ha colpito a fondo nei sentimenti. Esprimo il mio più sentito cordoglio e la vicinanza mia e dell’intera amministrazione comunale alla bimba ed a tutti i famigliari delle vittime. Un ringraziamento sentito a tutti coloro che si sono adoperati e continuano ad indagare per fare luce su questa tremenda vicenda: Questura, Procura, Commissariato, Pm, Carabinieri e Polizia Locale».

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