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Castellarano 

Nasce un comitato per sostenere il piano di restauro della parrocchiale

Paolo Ruini
Nasce un comitato per sostenere il piano di restauro della parrocchiale

Domani mattina sarà presentato il secondo lotto di lavori e la raccolta fondi per la chiesa di Santa Maria Assunta

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Paolo Ruini

CASTELLARANO. Un comitato per riportare all’antico splendore la parrocchiale di Castellarano. Il monumento religioso che si trova nel centro storico di Castellarano è stato citato per la prima volta in un documento che porta la data del 945, ovvero ben 1076 anni fa. Nel corso dei secoli l’antica pieve ha subito numerosi interventi di rifacimento (che ne hanno mutato l’aspetto) e negli ultimi anni è iniziato un intervento di restauro molto importante.

Domani alle ore 10.30, nella chiesa di Castellarano intitolata a Santa Maria Assunta, si terrà la presentazione del secondo lotto di restauri all’antica chiesa parrocchiale. Il primo lotto di lavori, che prevedeva il rifacimento dell’impianto di riscaldamento, dell’illuminazione, dell’impianto audio e la posa della nuova pavimentazione, è stato reso possibile dal generoso contributo della parrocchia e della Cei. Ora, la comunità si appresta ad intraprendere gli ulteriori interventi di restauro pittorico e di adeguamento liturgico della chiesa.

A tal fine si è costituito il “Comitato Antica Pieve di Castellarano”, che vede la partecipazione, assieme alla parrocchia e al Comune, di altre realtà locali, espressione di una convinta volontà comune di ridonare alla chiesa il suo antico splendore. Oggetto di interesse e di studio da parte della competente Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, delle Università di Bologna e di Verona, la antica e pregevole chiesa si pone tra gli edifici di culto più significativi della diocesi di Reggio Emilia-Guastalla, sia per la sua posizione all’interno dell’interessante antico borgo medioevale, sia per la sua ultramillenaria storia. Infatti, l’edificio sacro è così citato in un documento datato 1 gennaio 945: Plebs Sanctae Mariae in Castro Oleriano. L’intervento, che vuole restituire l’originario decoro alla facciata della chiesa e della canonica e al campanile, ha incontrato l’interesse e l’apprezzamento dell’intera comunità castellaranese, dell’Ufficio diocesano Beni culturali e nuova edilizia di culto, e in particolare dell’amministrazione comunale.

La giornata di domani sarà introdotta dal parroco don Giovanni Rossi, dal sindaco Giorgio Zanni, dall’architetto Angelo Dallasta, direttore dell’Ufficio diocesano Beni culturali e nuova edilizia di culto, e da monsignor Alberto Nicelli, vicario generale della Diocesi.

I lavori di restauro saranno illustrati dall’architetto Daniele Pifferi; seguiranno gli interventi dei componenti del “Comitato Antica Pieve di Castellarano” Dianno Cucchi, Marianna Tosi e Riccardo Toni.

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