Gazzetta di Reggio

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MONTECcHIO 

«Nessuna risposta dopo l’invio di doni dedicati a Marco»

Daniela Salati

Franco Mantovi, pensionato con l’hobby dell’intaglio, ha spedito a Mediaset targa e cornice  da consegnare alla madre  di Vannini, ucciso nel 2015

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Montecchio. Quando parla di questa storia, è deluso e anche un po’ arrabbiato, Franco Mantovi, 78 anni, pensionato di Montecchio. Da tempo attende invano una risposta da Mediaset, e in particolare da Gianluigi Nuzzi, conduttore della trasmissione di Rete 4 “Quarto Grado”, o dal suo staff. Mantovi, che segue con passione quella trasmissione, è rimasto colpito dalla vicenda di Marco Vannini, il 21enne ucciso da un colpo di pistola nella notte tra il 17 e il 18 maggio 2015 mentre era a casa della fidanzata a Ladispoli, sul litorale romano. Fu ucciso dal padre della fidanzata, Antonio Ciontoli, condannato in via definitiva a 14 anni. La Cassazione il 3 maggio scorso ha confermato le condanne per tutti gli imputati: 9 anni e 4 mesi ai due figli di Ciontoli, Martina e Federico, e alla moglie Maria Pezzillo, per concorso anomalo in omicidio volontario. Nelle 62 pagine di motivazioni, l’analisi del comportamento tenuto da Antonio Ciontoli, dai figli e dalla moglie: «Tutti si preoccuparono subito della presenza del proiettile ancora nel corpo di Vannini, tutti ebbero immediata cognizione di tale circostanza e tuttavia nessuno si attivò per allertare tempestivamente i soccorsi”.

Nel corso delle varie puntate Mantovi ha ammirato con quale forza e coraggio Marina Conte, la madre di Marco Vannini, si è battuta per ottenere giustizia. Commosso dalla vicenda, Mantovi, che ha come hobby la lavorazione del legno, ha intagliato una targa col nome del giovane, ha costruito una cornice intarsiata in legno e ha spedito tutto a Mediaset, allegando una lettera per Nuzzi. La ricevuta di ritorno è datata 19 novembre 2020. «Nella lettera ho chiesto se potevano far da tramite e consegnare i miei doni alla madre di Vannini, ma nessuno mi ha risposto. Non è così che ci si comporta. Io volevo solo essere un po’ di conforto a Marina Conte, che ha tanto sofferto. Perché non mi rispondono?», chiede Mantovi, che dopo la lettera ha inviato a Mediaset anche varie mail tramite la cartoleria del paese. Sempre senza risposta.

Franco Mantovi vive solo con la sua cagnolina Lilly, un volpino di 7 anni. Tramite tv e giornali, partecipa al dolore di chi viene colpito dai drammi della vita. E sente il bisogno di esprimere affetto e vicinanza realizzando piccoli doni fatti col cuore. Per la prematura scomparsa di Nadia Toffa, l’inviata delle “Iene”, Mantovi ha spedito alla mamma , Margherita Rebuffoni, un pacco con gli oggetti da lui realizzati, tra cui una stella cometa con su scritto “Nadia”. In questo caso è stato più fortunato, perché si è rivolto alla Fondazione Nadia Toffa che ha subito provveduto a consegnare i regali all’interessata. «Margherita Rebuffoni è stata molto gentile perché mi ha telefonato personalmente e mi ha ringraziato», afferma Mantovi, che riserva la stessa attenzione anche a persone comuni, non solo a personaggi famosi. Ora resta in attesa di una risposta da Mediaset: «Che fine hanno fatto i doni che ho costruito per la mamma di Marco?»

Daniela Salati

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