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Si è spento “Gildo” Gazzini una vita al servizio del paese

Alessandro Cagossi

Aveva quasi 98 anni. Fu partigiano e vicesindaco per 20 anni con Mariani Cerati Come amministratore ha lasciato molte tracce. Oggi il funerale in forma civile

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Alessandro Cagossi

NOVELLARA. Si è spento Ermenegildo Gazzini, detto “Gildo”, una delle figure di spicco del Novecento novellarese.

Gazzini, che avrebbe compiuto 98 anni tra un mese, era originario di San Bernardino. Fu partigiano socialista durante la Resistenza. Catturato dai nazisti dopo l’armistizio dell’8 settembre del 1943, fu internato due anni in Germania.

Tornato a Novellara dopo la Liberazione, divenne dirigente della sezione novellarese del Partito socialista -– sostenitore della corrente di Pietro Nenni – e fu vicesindaco di Novellara per oltre vent’anni, negli anni Cinquanta e Sessanta, durante i mandati di Antonio Mariani Cerati, detto “Tonino”, per tutti “il sindaco”, pure lui deportato nei lager e scomparso nel 2009.

Gazzini lascia la figlia Maurizia, il genero Luigi Camellini, il nipote Simone con Sonia, e i due pronipoti Riccardo e Vittoria.

I funerali si celebrano oggi in forma civile, con partenza alle 9.15 dalle camere ardenti dell’ospedale di Guastalla. Il corteo si dirigerà verso il cimitero di San Bernardino, dove verrà tumulato il feretro.

Gazzini e Mariani Cerati diedero vita ad amministrazioni in coalizione tra socialisti e comunisti che hanno guidato la ricostruzione morale, sociale ed economica del paese nel secondo dopoguerra, durante la guerra fredda che vedeva contrapposti il social-comunismo e il capitalismo occidentale. Tempi in cui un’altra personalità di spicco del dopoguerra, la maestra Marta Beltrami, cattolica e appartenente all’ala progressista della Democrazia cristiana, sedeva nei banchi dell’opposizione in consiglio comunale. Beltrami e Mariani Cerati (scomparsi rispettivamente nel 2006 e nel 2009) hanno ricevuto il giusto riconoscimento post mortem da parte della collettività novellarese, come in molti auspicano anche per Gazzini.

«Gildo ha fatto il vicesindaco per oltre 20 anni – ricorda il genero Camellini – senza mai ricevere nessun compenso. Di notte lavorava per la Coop consumatori, poi di giorno andava in municipio. Era una persona riservata e di temperamento instancabile. Ha servito Novellara in maniera disinteressata, con grande impegno e dedizione, lasciando numerose tracce: come assessore ai servizi, a lui si deve la creazione della discarica comunale, del campo sportivo San Bernardino e dei servizi funebri comunali, tra le altre cose. Il funerale di Gildo sarà curato proprio da Novellara Servizi, creata da lui quando era amministratore pubblico».

Con Gazzini scompare uno degli ultimi esponenti di quella generazione che, dopo aver sofferto sulla propria pelle le atrocità dei campi di concentramento, ha permesso a Novellara di risollevarsi dalle profonde devastazioni della Seconda guerra mondiale. Tra gli ultimi testimoni di quell’epoca, contraddistinta da guerre e odio tra i popoli europei, rimane Vittorio Mariani Cerati, 96enne fratello dell’ex sindaco Tonino.

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