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il blitz di finanza e carabinieri  

Uno scanner per cercare soldi fra i muri

Ambra Prati
Uno scanner per cercare soldi fra i muri

Lo strumento, già utilizzato in Billions, è stato impiegato in case e ditte riconducibili ai fratelli Nicola e Giuseppe Arabia

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Ambra Prati

reggio emilia. Finanzieri e carabinieri si sono presentati nelle abitazioni dei fratelli cutresi Nicola e Giuseppe Arabia, rispettivamente 36 e 32 anni, con lo scanner per scandagliare le mura, alla ricerca di un’ingente quantità di contanti (centomila euro) e di armi.

L’ambito è quello delle perquisizioni a raffica eseguite nel nuovo filone di inchiesta, stavolta prettamente fiscale, nei confronti di sei indagati: gli Arabia – già ai domiciliari dal luglio scorso per una simulazione di furto finalizzata ad una frode assicurativa e per corruzione aggravata di un appuntato di 59 anni, che secondo l’accusa avrebbe redatto un verbale fasullo in cambio di favori e mazzette – e altre quattro persone, ritenute prestanome al servizio dei fratelli. Da sottolineare che non c’è stata alcuna formalizzazione di reati: in questa fase i militari sono usciti allo scoperto per la necessità di acquisire prove documentali sui reati ipotizzati, vale a dire fatturazione false per operazioni inesistenti e indebite compensazioni di imposte che sarebbero state attuate tramite una girandola di società cartiere intestate a terzi ma riconducibili ai due. Perciò sono scattate in contemporanea perquisizioni di abitazioni private, sedi e depositi di una decina di ditte (dell’autonoleggio e dell’edilizia) nonché tre studi professionali (due commercialisti e una società di servizi), dove è stata acquisita una corposa documentazione reddituale e contabile, che ora dovrà essere analizzata.

Nelle abitazioni (a Bibbiano e Cutro) di Nicola Arabia sono stati utilizzati, oltre al cane “cashdog” (cioè fiuta soldi) della Finanza anche uno scanner per scovare eventuale denaro “murato” nelle pareti.

«Si tratta di un attrezzo scientifico, portato dai carabinieri, che consente di verificare l’esistenza di oggetti occultati – ha confermato il tenente colonnello delle Fiamme Gialle Maria Concetta di Domenica – Si fa ricorso a queste modalità solo quando lo si ritiene necessario».

L’esperienza di Billions ha fatto scuola: in quella maxi operazione congiunta di Squadra Mobile e Finanza del 2020 su un giro di fatture false (193 indagati per reati tributari, riciclaggio e di bancarotta fraudolenta, con profitti stimati in 250 milioni di euro), grazie all’unità cinofila e al rilevatore per mura spuntò un’intercapedine, contenente mazzette di denaro sottovuoto, nella cucina di Antonio Sestito, considerato uno dei vertici dell’organizzazione. Lo stesso Sestito figlio di Dante, l’artigiano 70enne che un mese fa a Cadelbosco Sotto nella sua officina da gommista ha ucciso con un colpo di pistola il suo ex dipendente Salvatore Silipo, 29 anni.

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