Il costo sociale degli incidenti a Reggio è di 110 milioni di euro
La campagna Aci sulla sicurezza stradale: «Una semplice distrazione può farci perdere la vita»
REGGIO EMILIA. Il costo sociale degli incidenti stradali a Reggio Emilia nel 2020 è stato pari a 109.289.163 euro. È quanto reso noto dall’Aci in occasione della Giornata mondiale delle Vittime della Strada che sarà celebrata domani, istituita dall’Onu nel 2005 e in Italia nel 2017 per dare «giusto riconoscimento per le vittime della strada e per le loro famiglie e al contempo rendere omaggio ai componenti delle squadre di emergenza, agli operatori di polizia e ai sanitari che quotidianamente si occupano delle conseguenze traumatiche della morte e delle lesioni sulla strada».
Massimiliano Rosolino, Antonella Palmisano, Ettore Bassi, Gianni Ippoliti, Linus, Maria Leitner, Gigi Miseferi, Antonio Giovinazzi e Vicky Piria saranno i testimonial della campagna “Mi impegno”, che l’Aci e l’Automobile club di Reggio Emilia lanciano sui social in occasione dell’iniziativa.
«La Giornata Mondiale in memoria delle vittime della strada – ha dichiarato il presidente dell’Automobile Club di Reggio Emilia, Marco Franzoni – deve farci riflettere sul fatto che una semplice distrazione può farci perdere il bene più grande e prezioso che abbiamo: la vita». Non è assurdo perdere o togliere la vita per un messaggino, una foto o un filmato? Rischiare di non arrivare mai, solo per non tardare qualche minuto? Voler guidare a tutti i costi, anche se abbiamo bevuto? Non perdere pochi secondi ad allacciare cinture e seggiolini? Non fare attenzione a utenti fragili come ciclisti e pedoni?». Per Franzoni, «la soluzione c’è: siamo noi. «Basta una parola: rispetto. Rispetto per noi stessi, per gli altri e per le regole. Io “Mi impegno”. Fatelo anche voi. Una mobilità più sicura, rende più sicura la nostra vita».
Secondo i dati Aci Istat, l’anno scorso, nella provincia di Reggio Emilia, nonostante il lockdown imposto dalla pandemia da Covid, si sono verificati 1.202 incidenti stradali: 19 persone hanno perso la vita e 1.599 sono rimaste ferite. Il maggior numero di decessi nel 2020 si è verificato sulle strade extraurbane, in scontri-frontali (4 morti su 9). La guida distratta è stata la prima causa di incidente (27%), mentre quelli mortali sono provocati, soprattutto, dalla velocità (38%).
Gli utenti vulnerabili si confermano la categoria più a rischio: 5 i pedoni deceduti (2 in città); 2 i ciclisti morti e 239 i feriti, per lo più nei centri abitati; 6 morti su motociclo (il rischio di mortalità è pari a 5 volte la media).
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