Parte da Reggio l’esperienza del dottorato di comunità
REGGIO EMILIA. Parte da Reggio la prima esperienza italiana di dottorato di comunità. È stata presentata ieri la convenzione tra Comune e Università Luiss di Roma per l’avvio in Italia di tre dottorati di comunità. L’accordo prevede la presenza a Reggio per tre anni di altrettanti ricercatori che alterneranno formazione e didattica e lavoro sul campo su Innovazione e ricerca applicata in ambito urbano. I tre dottorati si occuperanno in particolare di partecipazione, innovazione sociale e soluzioni collaborative per la sostenibilità ambientale e la transizione ecologica e la loro sede operativa sarà al Laboratorio Aperto ai Chiostri di San Pietro. La convenzione è stata presentata ieri mattina dall’assessore Lanfranco De Franco, Christian Iaione, professore di Diritto e politiche urbane dell’Università Luiss e da Antonietta Serri a nome del gestore del Laboratorio Aperto e dei Chiostri. La convenzione sottoscritta prende spunto da una legge nazionale del 2013 e prevede l’attivazione di percorsi di dottorato di ricerca presso enti e organizzazioni pubbliche e private, con lo scopo di abbinare ricerca scientifica e progetti di innovazione territoriale. L’uscita del bando è prevista entro la fine del 2021 e la sperimentazione si estenderà fino a tutto il 2024. I tre ricercatori saranno selezionati, sulla base della proposta di ricerca presentata che dovrà vertere sui temi dell’innovazione amministrativa e sociale, dell’innovazione digitale e sviluppo di soluzioni collaborative e sulla sostenibilità ambientale e la transizione ecologica. «Con questa iniziativa – ha detto l’assessore Lanfranco De Franco – Reggio entra nella rete di città europee che riconoscono l’importanza della scienza e della ricerca per lo sviluppo delle organizzazioni e dei territori e che aderiscono alla City Science Iniziative». Si tratta di un progetto lanciato nel 2019 dalla Commissione europea per rinforzare i modi in cui la ricerca e la scienza possono essere utilizzate per affrontare le sfide urbane. Il professor Iaione ha rimarcato che «Reggio è tra le città che più hanno investito su un modello aperto di gestione dei processi e della governance e che dal lavoro comune tra università, amministrazione e associazioni possono nascere soluzioni per dare risposte che possono essere messe a sistema nelle politiche pubbliche».
R.F.
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