Pd, Cavallaro lancia la sfida a Gazza per la corsa alla segreteria provinciale
Presentata in extremis la candidatura dopo la rinuncia di Ilenia Malavasi: superata ogni distinzione e provenienza politica
Roberto Fontanili
REGGIO EMILIA. Anche stavolta il Pd reggiano non è riuscito a ritrovarsi unito e a proporre una candidatura unitaria. I due attuali competitor hanno storie personali e politiche diverse, così come è stato diverso il percorso che li ha condotti alla candidatura a segretario provinciale.
Massimo Gazza ha iniziato la sua corsa il 9 novembre, anzi forse ancora prima e ha raccolto tra gli iscritti oltre 800 firme a sostegno della sua candidatura. Un numero che è pari al 25% circa degli attuali iscritti e l’ha fatto con l’intento di dimostrare che la sua era una candidatura unitaria che attraversava e riuniva le diverse anime del Pd reggiano. Dagli ex renziani, a parte degli ex bersaniani, agli zingarettiani.
Emanuele Cavallaro, invece, come racconta nell’intervista che pubblichiamo a fianco, è partito solo 48 ore prima della scadenza del deposito delle firme, subentrando in corsa al sindaco di Correggio Ilenia Malavasi, anch’essa esponente della area lettiana e ha raccolto 50 firme tra gli attuali componenti dell’assemblea provinciale. Ha cioè scelto una strada diversa raccogliendo le firme di circa un quinto dell’assemblea stessa.
Eppure la novità principale di questo congresso non è nei nomi e nelle modalità di raccolta firme ma nel fatto che per la prima volta da quando è nato, il Pd reggiano ha davvero rimescolato le carte superando ogni distinzione e provenienza politica. Il candidato di quella che potremmo definire l’area riformista punta su Massimo Gazza che di professione è un insegnante, è stato ai tempi dei Ds segretario della sezione di Boretto, per poi diventare un renziano convinto ed entrare nella segreteria provinciale e regionale ed essere stato per due mandati sindaco di Boretto. L’area invece che fa riferimento ai progressisti in cui si ritrovano oltre ai sostenitori di Letta, anche gli ex bersaniani ortodossi, ha candidato Emanuele Cavallaro. L’attuale sindaco di Rubiera al suo secondo mandato è un ex esponente della Margherita, per la quale ha lavorato anche al gruppo consiliare in Regione e da tempo è un sostenitore di Enrico Letta. Ovvero quando gli opposti si attraggono.
I due candidati ieri all’ufficializzazione delle candidature hanno scelto la strada della distensione. In un post pubblicato da Emanuele Cavallaro i due candidati sono ritratti a fianco sorridenti con la scritta: «Ci stimiamo, Massimo Gazza e io. Vogliamo fare un bel congresso». Nei giorni scorsi invece alcuni sindaci come quelli di Scandiano e Cavriago si sono già schierati con Massimo Gazza, e proprio il fatto che il nuovo segretario deve essere una persona che ricopre quell’incarico a tempo pieno sarà uno dei mantra dei sostenitori dell’ex sindaco di Boretto. Ma siamo solo all’inizio di una campagna congressuale seppur breve in cui, saltato ogni tentativo di accordo, salvo sorprese alla fine si trasformerà in una conta. Sarà uno scontro in cui non conterà solo chi vince ma anche con quali percentuali (in politica i numeri pesano) e sulla base di queste indicare i nomi del tesoriere e del responsabile di Festareggio, oltre alla composizione della nuova direzione provinciale, che, come la segreteria, sarà indicata dal nuovo segretario.
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