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CORREGGIO 

«Preparati: stasera ti sgozzo» Marito violento finisce in cella

M.F.

Un 35enne è stato bloccato dall’arrivo dei carabinieri, allertati da un cittadino La sindaca Malavasi: «La violenza sulle donne è un modello da estirpare»

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CORREGGIO. «Preparati perché stasera ti sgozzo». Parole pronunciate contro la moglie, terrorizzata, brandendo un coccio di ceramica di un vaso scaraventato a terra durante una furiosa lite domestica, davanti agli occhi della figlia minorenne della coppia, anch’essa in preda al terrore. Sono state le urla provenienti dall’appartamento ad allarmare un cittadino che, prontamente, ha chiesto aiuto al 112.

Grazie all’intervento tempestivo dei carabinieri non solo si è potuto evitare il peggio in quella drammatica circostanza, ma è anche stata disvelata una storia di violenze domestiche prolungate: i maltrattamenti dell’uomo nei confronti della moglie, infatti, secondo i militari dell’Arma proseguivano da almeno 5 anni.

Una vicenda di violenza in famiglia che ha suscitato l’immediata reazione della comunità locale che, tramite le parole della sindaca Ilenia Malavasi, condanna senza alcuno sconto atti così gravi. «Voglio chiarire subito una cosa – è intervenuta Ilenia Malavasi – la mia città e noi tutti che facciamo parte di questa comunità non possiamo accettare in alcun modo questa intollerabile situazione di violenza, che va non solo condannata ma che deve chiamare tutti noi alla massima responsabilità, individuale e collettiva».

L’altra sera, l’uomo, rientrato a casa in stato di alterazione, dopo un diverbio ha cominciato a urlare, ha scaraventato a terra il vaso e ha minacciato la moglie sotto gli occhi atterriti della figlia. La donna è riuscita a sfuggirgli chiudendosi in bagno, mentre la figlia in lacrime supplicava il papà di lasciare la mamma.

Il 35enne è poi riuscito a entrare in bagno e ha colpito la donna con un pugno, facendola cadere a terra e facendole sbattere la testa contro la lavatrice. Poi l’ha afferrata per le braccia cercando di portarla fuori dal bagno e di trascinandola a terra. Proprio in questi terribili attimi, poco prima delle 22, è avvenuto l’intervento dei carabinieri, che sono riusciti a immobilizzare l’uomo e ad arrestarlo. Non senza fatica, dal momento che entrambi i militari della stazione di Correggio arrivati sul posto alla fine hanno dovuto ricorrere alle cure mediche, rimediando prognosi dai 5 ai 7 giorni.

Il 35enne, infatti, al loro arrivo prima ha mandato la moglie ad aprire la porta, poi ha aggredito uno dei militari che stava entrando in casa, spintonandolo e facendolo finire a terra. Immediata la reazione del collega per fermare l’uomo violento, che alla fine è stato bloccato e ammanettato. L’uomo è stato arrestato per resistenza, lesioni e maltrattamenti in famiglia.

Dentro l’appartamento i carabinieri hanno trovato la donna, una 33ennne, in stato di shock e con segni evidenti di percosse sul volto e sui polsi, e la bambina, anch’essa in evidente stato di agitazione e in preda al pianto.

«Quello della violenza, l’idea maschile che la donna sia un “possesso” è un modello culturale e sociale che va estirpato alla radice e senza compromessi – commenta Ilenia Malavasi –. Continuando a fare finta di niente, ad accettare modelli di comportamento sbagliati, alcuni veicolati in modo subdolo, ci ritroveremo, sempre, a piangere delle vittime, augurandoci che, come nel caso di Correggio, un vicino di casa non si volti dall’altra parte e le forze dell’ordine riescano a evitare l’irreparabile».

«Come istituzioni – prosegue la sindaca di Correggio – continueremo a fare la nostra parte. Ma deve necessariamente avvenire uno scatto nella nostra coscienza collettiva; certi comportamenti pongono chi li commette dritto fuori dal contesto sociale, senza alcuna possibilità di comprensione. Dagli ambienti di lavoro alle compagnie di amici, deve diventare, sempre più, un concetto chiaro. Altrimenti si ritorna da capo, senza arrivare mai a una soluzione».

M.F.

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