Scatta la retata all’ex moschea di via Adua diventata nuovo rifugio dei senzatetto
Intervenuta la Scientifica: trovati 8 stranieri risultati regolari, nessuna traccia di droga. I proprietari convocati in Questura
Ambra Prati
reggio emilia. Prima si sono spostati al parco del Tasso, in via Adua, poi all’ex moschea di via Adua, all’angolo con via Axus. Non si arresta la “migrazione” dei senzatetto che con tutta probabilità dimoravano alle ex Reggiane. Dopo lo sgombero dei capannoni abbandonati dell’ex area industriale di via Agosti, nel settembre scorso, i migranti rimasti senza un tetto hanno traslocato rimanendo nelle vicinanze e le loro mosse non sono sfuggite ai comitati di quartiere, che circa un mese fa hanno informato le forze dell’ordine.
I proprietari reggiani dell’ex moschea, fatiscente e con le finestre rotte, sono stati anche convocati in questura a sollecitati a mettere in sicurezza l’immobile, perlomeno murando gli accessi: ma finché la proprietà non provvederà, i blitz si ripeteranno con cadenza settimanale.
Il controllo straordinario congiunto avvenuto all’alba di ieri nell’ex moschea è stata la risposta della Questura di Reggio alle ultime segnalazioni dei residenti, che avevano notato un via e vai sospetto nell’edificio dismesso dove alcuni stranieri trovavano rifugio per la notte.
Da qui la retata eseguita dal Reparto prevenzione Crimine Emilia-Romagna Occidentale, il posto di polizia di via Turri, la polizia locale con l’unità cinofila (l’infallibile fiuto del cane Viktor) e stavolta pure gli specialisti del Gabinetto di polizia Scientifica. Si cercava della sostanza stupefacente, che però non è stata rinvenuta.
Una ventina di agenti, coordinati dalla dirigente Angela Sangeniti, hanno setacciato lo stabile. All’interno dell’ex moschea sono state “pescate” otto persone: tutte regolari, nessun clandestino, perciò dopo l’identificazione le persone sono state rilasciate e invitate a trovarsi un’altra sistemazione. Per terra sono stati trovati, in precarissime condizioni igieniche, giacigli di fortuna e cumuli di sporcizia.
I controlli sono proseguiti con posti di blocco in via Turri e via Adua, mentre il cane poliziotto Viktor ha scandagliato piazzale Europa e il sottopasso di collegamento con la stazione storica e via Tondelli, dove in passato sono stati rinvenuti involucri di sostanza stupefacente. Al termine della mattinata il bilancio è stato di cinquantotto soggetti identificati, dei quali trenta stranieri.
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