Gazzetta di Reggio

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Sgozzata nel parco, dopo l’omicidio Genco si è lavato le mani a una fontana ed è andato a lavorare

Evaristo Sparvieri
 Sgozzata nel parco, dopo l’omicidio Genco si è lavato le mani a una fontana ed è andato a lavorare

Quando è stato fermato dai carabinieri stava vendendo dei contratti di utenze domestiche porta a porta

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REGGIO EMILIA. Si è lavato le mani e poi è andato a lavoro, cercando di vendere contratti di utenze domestiche porta a porta, in via Pezzana, vicino piazza degli Strinati. È qui che i carabinieri hanno trovato il 24enne Mirko Genco, rappresentante di commercio di Parma, fermato con l’accusa di essere l’autore del delitto di via Patti.

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Un femminicidio costato la vita alla 34enne peruviana Juana Cecilia Hazana Loayza, che aveva frequentato per qualche mese. E che ora lascia un bimbo di appena due anni. Un’indagine lampo quella dei carabinieri reggiani, che una volta individuato Genco lo hanno condotto in caserma, dove è stato messo sotto torchio per quattro ore alla presenza della pm, Maria Rita Pantani, fino alla confessione del delitto.

Dopo aver commesso l’omicidio, il 24enne si sarebbe lavato le mani a una fontanella, rimanendo nelle vicinanze del parco prima di decidere di recarsi a lavoro. Raggiunto dai carabinieri, non ha opposto resistenza. Una svolta arrivata a poche ore dalla scoperta dell’omicidio, anche in conseguenza delle precedenti denunce della donna, che aveva accusato l’ex di atti persecutori.

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Reati per i quali Genco aveva patteggiato non più tardi due settimane fa due anni con pena sospesa, iniziando un percorso di riabilitazione in un centro Ausl di Parma, secondo quanto previsto dal Codice rosso: aveva iniziato i colloqui con un psicologo, per allontanare l’ossessione che nutriva nei confronti della 34enne Juana, della quale la sera prima dell’omicidio aveva visto alcune foto su Instagram mentre si trovava in un locale del centro.

Quindi la decisione di raggiungerla. Un atroce femminicidio, commesso proprio a pochi giorni dalla Giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne, celebrata il 25 novembre. Anche a Reggio, dove Juana Cecilia sarà ricordata con un presidio sul luogo in cui è stata tragicamente uccisa.

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