G+
CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI
Sei già registrato / abbonato? ACCEDI
Femminicidio di via Patti, verifiche sul coltello. La lucida follia dell’assassino: «Aveva bisogno di me»
Ambra Prati
Il racconto di lucida follia dell’assassino: «Sentivo che lei aveva bisogno di me». Si cercano riscontri in telecamere e testi
1 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA. L’assassino del parco di via Patti, dopo aver colpito Juana Cecilia Hazana Loyza, 34 anni, mentre la donna era a terra incosciente nel parco le avrebbe preso le chiavi della borsetta, si sarebbe introdotto nell’appartamento (dove stavano dormendo la nonna e il bimbo di due anni) e avrebbe afferrato un coltello da cucina, con la quale tornato al parco l’ha sgozzata.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
