Gazzetta di Reggio

Reggio

CORREGGIO, la convalida dell’arresto 

Maltratta e stupra la moglie il 35enne è ora ai domiciliari

T.S.
Maltratta e stupra la moglie il 35enne è ora ai domiciliari

2 MINUTI DI LETTURA





correggio. Si è avvalso della facoltà di non rispondere l’operaio 35enne che è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia (che si sarebbero verificati per almeno 5 anni), violenza sessuale (più episodi denunciati dalla moglie), lesioni e resistenza a pubblico ufficiale 8durante l’intervento dei carabinieri).

Lui, ieri mattina, era videocollegato dal carcere con l’aula del tribunale in cui si è svolta l’udienza di convalida dell’arresto, alla presenza del gip Silvia Guareschi e dell’avvocato difensore Gisella Mesoraca. La pm Maria Rita Pantani (titolare del fascicolo) ha chiesto la misura cautelare in carcere per l’indagato, a cui ha replicato la difesa chiedendo una misura restrittiva più soft, cioè gli arresti domiciliari in casa del padre dell’operaio che si è reso disponibile ad accogliere il figlio. Più articolata, al termine, la decisione del gip Guareschi: concessi gli arresti domiciliari ma con l’utilizzo del braccialetto elettronico, inoltre ora il 35enne ha anche il divieto di comunicare con la moglie. «Questi fatti vanno accertati – commenta dopo l’udienza l’avvocatessa Mesoraca – a partire dalle testimonianze rese. Il mio assistito non è un violento». Secondo quanto ricostruito dai carabinieri coordinati dalla pm Pantani, l’altra sera, l’uomo, rientrato a casa in stato di alterazione alcolica, dopo un diverbio ha cominciato a urlare, ha scaraventato a terra il vaso e ha minacciato la moglie 33enne sotto gli occhi atterriti della figlia. La donna è riuscita a sfuggirgli chiudendosi in bagno, mentre la figlia in lacrime supplicava il papà di lasciare la mamma. Il 35enne è poi riuscito a entrare in bagno e ha colpito la donna con un pugno, facendola cadere a terra e facendole sbattere la testa contro la lavatrice. Poi l’ha afferrata per le braccia cercando di portarla fuori dal bagno, trascinandola a terra. Proprio in questi terribili attimi, poco prima delle 22, è avvenuto l’intervento dei carabinieri di Correggio, che sono riusciti a immobilizzare l’uomo e ad arrestarlo. Non senza fatica, dal momento che entrambi i militari arrivati sul posto alla fine hanno dovuto ricorrere alle cure mediche, rimediando prognosi dai 5 ai 7 giorni. Il 35enne, infatti, al loro arrivo prima ha mandato la moglie ad aprire la porta, poi ha aggredito uno dei militari che stava entrando in casa, spintonandolo e facendolo finire a terra. Immediata la reazione del collega per fermare tanta violenza.

T.S.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google