Impennata di molestie sul lavoro Si affacciano le giovanissime
L’anno scorso 299 richieste di aiuto: dato congelato dalla pandemia Il programma: si inizia oggi con un incontro, venerdì il flash mob
reggio emilia. Sui dati presentati, riferiti come d’abitudine all’anno precedente, Nondasola ha sottolineato come i numeri del 2020 non siano significativi poiché «la pandemia ha come congelato le richieste di aiuto», ha sottolineato la presidente Silvia Iotti, sospendendo l’abbandono del tetto familiare da parte delle donne.
Difatti sono state 299 le donne accolte al Centro antiviolenza nel 2020, contro le 350 del periodo pre-Covid. Un andamento che con tutta probabilità non sarà confermato nel 2021, vista la crescita, registrata nei primi sei mesi di quest’anno, di episodi di maltrattamenti in famiglia, lesioni e stalking.
Se l’età delle donne che chiedono aiuto resta elevata (dai 40 anni in su), l’anno scorso si è notato «l’affacciarsi delle giovanissime di 18-20 anni, le quali, non avendo figli o problemi economici, rimangono per breve tempo in una situazione di violenza ma cominciano a farsi avanti e a denunciare».
Per contro, come ha sottolineato Paola Francesca Bonato consigliera di Parità della Provincia, «dal Tavolo Interistituzionale è emersa un’impennata di molestie sul lavoro: un segnale spia che non si vedeva da anni. Segnalazioni non tutte pesanti, ma che dimostrano come la sensibilità sia cambiata e come si sia aperto un nuovo fronte».
i numeri
Nel corso dell’anno 2020 sono state 299 le donne accolte dal Centro antiviolenza-Casa delle Donne, gestita dall’associazione Nondasola. Donne per la maggior parte di cittadinanza italiana. La fascia di età prevalente è quella compresa tra i 30 e i 49 anni, ma numerose le donne tra i 18 e i 29 che scelgono di cercare un sostegno; 157 sono le donne con figli minorenni e 78 con figli maggiorenni. La maggioranza delle violenze subìte sono di tipo psicologico e fisico, ma sono numerose anche quelle di tipo economico e le violenze multiple.
Per quanto riguarda l’autore della violenza in 187 casi si tratta dell’attuale partner e quindi del convivente, fidanzato, coniuge, e in 53 casi del partner precedente; in maggioranza hanno la cittadinanza italiana e la fascia d’età prevalente è quella compresa tra i 40 e i 59 anni.
Non meno importante è il dato relativo al lavoro della Rete Interistituzionale, che dimostra come le donne che accedono al Centro antiviolenza precedentemente si sono rivolte ad altri punti della rete ed in particolare alle forze dell’ordine, Pronto soccorso, Servizi sociali ed avvocati.
il programma
Per tutta la settimana sono tante le iniziative promosse dalle associazioni del territorio.
Si parte oggi, martedì 23 novembre alle ore 18 al Binario49 (via Turri 49), con l’incontro “Scegliere da che parte stare: la violenza maschile contro le donne”, appuntamento promosso dal Dipartimento di Scienze e Metodi dell’ingegneria dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia insieme a Nondasola per promuovere una riflessione sul tema del femminicidio con gli studenti. L’iniziativa (a ingresso libero) è promossa da Unimore e patrocinata dal Comune di Reggio Emilia.
Giovedì 25 novembre, dalle 10 alle 13, al Tecnopolo di piazzale Europa 1, è in programma l’iniziativa promossa da Cisl Emilia Centrale “La violenza della pandemia sulle donne” per analizzare l’impatto del coronavirus sia dal punto di vista lavorativo sia psicologico e le pesanti conseguenze che le donne hanno subito. Interverranno la psicoterapeuta Silvia Azzali, un esponente dell’Inps Provinciale, la consigliera di parità provinciale Francesca Bonomo e la consigliera regionale Stefania Bondavalli. Al pomeriggio, dalle 15.30 alle 17.30 nella sede dell’azienda Manteia in via Roma 8, Cna Impresa Donna promuove il seminario “Consigliere di Fiducia. Molto più di tre parole”, sul tema discriminazioni e molestie nei luoghi di lavoro e come contrastarle. Saranno presenti l’assessora alle Pari Opportunità Annalisa Rabitti, la consigliera di parità Francesca Bonomo e il consigliere di fiducia dell’azienda Manteira. Sarà possibile seguire l’evento online sul sito di Cna. A queste iniziative, si aggiunge l'allestimento di una vetrina tematica al Piano terra della Biblioteca Panizzi. Da giovedì, e per tutta la settimana successiva, saranno esposti libri a tema accessibili al prestito conservati nella Biblioteca Panizzi, con una bibliografia scaricabile dal sito (www.bibliotecapanizzi.it- Sezione Vetrine e Bibliografie).
Venerdì 26 novembre al mattino all’Istituto Filippo Re andrà in scena lo spettacolo “Perché io ho vinto”, monologo teatrale tratto dal libro “Višegrad. L’odio, la morte, l'oblio“ di Luca Leone, con l’attrice Nela Lucic, adattamento e regia di Luca Gaeta, progetto fotografico di Tina Tripodo. Sempre venerdì, alle ore 17 in piazza Martiri del 7 luglio, è in programma il Flash mob organizzato dalla Cgil di Reggio Emilia.
Sabato 27 novembre, infine, è in programma “In cammino con Jessica contro la violenza sulle donne”: una camminata in memoria di Jessica Filianti e di tutte le donne vittime di violenza promosso da Uisp patrocinato dal Comune di RE (ritrovo in via Tamburini 5 alle ore 17).
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