«Mirko rincasato alle sei» Buco temporale di quattro ore
reggio emilia. «Mirko è uscito venerdì alle 22 ed è rientrato sabato alle 6». È quanto hanno dichiarato i nonni di Mirko Genco, 24 anni, residenti in via Passo di Badignana a Parma insieme al nipote. Questo confermerebbe il “buco” temporale di parecchie ore che lo stesso reo confesso non è stato in grado di spiegare: quella sera, dopo essere partito da Parma in taxi alle 22 e aver raggiunto Cecilia nel locale reggiano, l’omicida ha ricostruito con esattezza le sue mosse, dalla furia scoppiata tra l’una e le due fino alla presentazione al lavoro come se niente fosse alle 8. Su cosa abbia fatto dalle 2 alle 6, però, buio fitto: gli inquirenti non escludono che abbia vagato per la città in stato confusionale.
I nonni hanno aggiunto poche parole su quel giovane di problematica gestione e dal passato terribile. Difatti il 6 dicembre 2015 la madre di Genco, Alessia Della Pia, fu massacrata di botte dal compagno Mohamed Jella, 27enne con il quale conviveva e che fu visto trascinare il corpo senza vita nell’ascensore fino all’atrio del palazzo. Il colpevole, sparito, era stato poi arrestato quattro anni dopo in Tunisia ma per inghippi legati all’estradizione il processo – nel quale il figlio sarebbe stato parte civile – non si è ancora aperto. I genitori della giovane non solo non hanno avuto giustizia ma hanno dovuto occuparsi di un nipote chiuso e con difficoltà: dopo un breve periodo in una comunità protetta, Mirko si è trasferito dai nonni mostrando ben presto una propensione per internet, playstation e per amicizie sbagliate. «Le abbiamo provate tutte con lui, ma non era nelle condizioni migliori e non siamo stati aiutati come speravamo», hanno raccontato i nonni, che non si sarebbero mai aspettati che il 24enne potesse “replicare” uan violenza che ha rovinato l’intera famiglia di origine. «Questo è troppo».
Am.P.
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