Gazzetta di Reggio

Reggio

carpineti 

Nove piante per ricordare le vittime del Coronavirus

Adr.Ar.
Nove piante per ricordare le vittime del Coronavirus

L’omaggio con i bambini per la festa dell’albero al Parco dei frutti ritrovati Il messaggio scritto sul cartello: «Le nostre radici, la nostra memoria»

2 MINUTI DI LETTURA





CARPINETI. I bimbi di Carpineti omaggiano le nove persone carpinetane uccise dal Covid-19. Nella mattina di ieri il “Parco dei frutti ritrovati”, alla periferia del paese appenninico, ha ospitato un’edizione particolare della classica Festa degli alberi, che ogni anno coinvolge le scuole nella posa di nuove piante nella vasta area verde creata tempo fa a fianco della strada che discende verso il borgo di Riana. Nel 2021, infatti, l’amministrazione comunale, in collaborazione con Iren, ha voluto aggiungere un omaggio agli abitanti scomparsi fra il 2020 e l’anno in corso per le conseguenze del contagio da Covid.

In totale si parla di nove fra donne e uomini, per ognuno di loro è stato posato a terra un piccolo albero di ciliegio, unito a una targa commemorativa che ricorderà la dedica, con la scritta “Le nostre radici, la nostra memoria. In ricordo delle vittime da Covid-19”. La cerimonia ha visto la partecipazione di decine di piccoli agricoltori, le bimbe e i bimbi di tante classi delle scuole elementari e medie locali, parte dell’istituto comprensivo Gregori di Carpineti e Casina. Il gruppo degli studenti si è ritrovato nel centro del paese, davanti alla scuola media, e da lì ha raggiunto a piedi il parco, distante alcune centinaia di metri, dove gli addetti del Comune avevano già predisposto le piante e i fori nel terreno. Le operazioni conclusive sono state effettuate dai bambini affiancati dalle loro insegnanti, fra cui la preside Sara Signorelli, dalle autorità e dagli abitanti che hanno voluto aggiungersi al gruppo.

La mattinata è stata guidata dal sindaco carpinetano Tiziano Borghi, affiancato dall’assessore all’Agricoltura Roberto Lugli, dal parroco locale monsignor Guiscardo Mercati, dal sindaco di Viano Nello Borghi (esperto di ambiente e agricoltura), dai carabinieri e dai carabinieri forestali delle stazioni carpinetane e dai volontari della Protezione civile e della Croce Rossa di Carpineti e Baiso, compreso il presidente Alberto Ovi. Un’ora di lavoro con palette e vanghe, fra un esperimento e l’altro e le scarpe infangate dopo tanto tempo nel verde di una mattinata umida, aperta dalla benedizione del parroco Mercati e dal discorso del primo cittadino Borghi, che ha ricordato il significato all’origine della festa degli alberi e ha invitato gli alunni a visitare il più possibile il parco durante l’anno, così da curare le piante di ciliegio e seguire la loro crescita. Un pensiero è andato alle nove persone scomparse dal marzo 2020 alla prima metà del 2021, in alcuni casi figure molto note nel territorio carpinetano, la cui morte aveva generato un vasto cordoglio denso di amarezza.

Adr.Ar.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google