«Violenza sulle donne, ricorrenza amara»
Illustrate le iniziative previste per il 25 novembre: «La morte di Cecilia dimostra che non bisogna arretrare»
reggio emilia. «Dopo l’omicidio di via Patti è difficile essere qui in questo momento a parlare della Giornata mondiale contro la violenza maschile sulle donne. Una ricorrenza amara». Nel presentare il folto programma allestito dal Comune di Reggio – e da una miriade di associazioni – in occasione del 25 novembre, data designata dalle Nazioni Unite quale giornata mondiale contro la violenza, l’assessore alle Pari opportunità Annalisa Rabitti ha espresso dolore e rammarico ricorrenti nei vari interventi. Dopo il delitto e all’indomani del presidio indetto da Nondasola da via Melato al parco, tutti i presenti non hanno potuto esirmersi dal rivolgere un pensiero all’ultima vittima del lungo elenco.
L’assessore Rabitti ha ammesso che si è valutata l’ipotesi di spostare la presentazione, ma «nonostante il dolore è importante non arretrare di un centimetro. Perché lei lo ha seguito nel parco? È la frase serpeggiante in questi giorni e anche questo è la spia di una cultura errata che deve cambiare. Cecilia non ha sbagliato».
«Non avrei dovuto essere qui, ma ho voluto essere presente per condannare l’accaduto e testimoniare la reazione della comunità. Nella consapevolezza da un lato del lavoro svolto, che prosegue, e dall’altro lato che il fenomeno non si arresta», ha detto il sindaco Luca Vecchi.
«È necessario occuparci della violenza non solo quando ha esiti tragici – ha detto Silvia Iotti, presidente di Nondasola –. La prevaricazione sulle donne è strutturale e presenta molte facce. Ringrazio le tantissime persone, in rappresentanza di partiti e amministrazioni, che hanno partecipato al presidio testimoniando la reazione della città: la prendo come un’assunzione di responsabilità. Occorre uscire dalla logica emergenziale».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google