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maxi evasione fiscale 

Billions, ora è caccia allo sconto di pena

T.S.
Billions, ora è caccia allo sconto di pena

Quasi la metà dei 193 imputati punta sui riti alternativi (patteggiamenti e abbreviati). Un caso trasferito a Verona

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Reggio Emilia. Si è rivelata lunga – oltre tre ore – ieri la terza “tappa” dell’udienza preliminare (tenutasi a porte chiuse in un’aula d’Assise blindata come sempre dai vigilantes di Coopservice) con al centro ben 193 imputati (ma solo una decina quelli presenti in aula) e una montagna da scalare (oltre trecento capi d’imputazione) che ha la falsa fatturazione come “cuore” dell’inchiesta Billions a cui è legata.

Solo per un’imputazione ma non di primo piano – cioè quella riguardante il 54enne Pietro Barbarossa, di Cesano Boscone (Milano) – è stata accolta ieri dal gup Andrea Rat l’eccezione di incompetenza territoriale avanzata dal difensore, il che significa che gli atti verranno trasferiti in tribunale a Verona dove si terrà per l’imputato l’udienza preliminare. Trasferimento a Verona che ieri aveva trovato d’accordo nelle repliche anche il pm Giacomo Forte. Non accolte, invece, sempre sul versante della territorialità, altre eccezioni che ipotizzavano il trasferimento del procedimento a Parma, Mantova, Brescia, Vicenza. In tutti questi casi citati l’ipotesi difensiva si è basata sulla legge relativa ai reati tributari: le società finite al centro dell’inchiesta avrebbero – secondo le difese – il domicilio fiscale non a Reggio Emilia ma in altre province. Dopo aver letto per circa mezz’ora l’ordinanza con cui ha “spazzato” via le eccezioni preliminari ad eccezione di una, il gup Rat ha invitato il plotone di avvocati difensori a prendere in linea di massima posizione sul rito a cui vogliono aderire per i propri assistiti. Una sorta di “scrematura”, anche se le indicazioni uscite dalle difese potranno essere mutate nella prossima udienza in programma il 18 gennaio. Comunque sia, si sta profilando una massiccia richiesta di riti alternativi (potrebbe coinvolgere circa la metà degli imputati) che prevedono lo sconto di pena di un terzo. Patteggiamenti (per alcuni legati all’interrogatorio) e giudizi abbreviati. Tutti gli altri difensori ritengono di rimanere nel solco del rito ordinario. Fra l’altro in questo procedimento diversi reati – ad eccezione della bancarotta fraudolenta e l’associazione a delinquere – sono a rischio-prescrizione e ci riferiamo a quelli tributari. L’udienza preliminare Billions è collegata all’omonima operazione della Squadra mobile e della Guardia di finanza di Reggio Emilia che, a settembre dell’anno scorso, hanno scoperchiato una piramide di affari illeciti basati sulle false fatturazioni.

Un maxi sequestro di 24 milioni ritenuti provento di operazioni illegali per 80 milioni, con 51 misure cautelari eseguite all’epoca in tutta Italia e 193 richieste di rinvio a giudizio per vari reati, di cui 50 anche per associazione a delinquere.

T.S.

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