Bruciano masserizie e vecchi mobili dentro al magazzino Ipotesi rogo doloso
I segni di effrazione a un infisso avvalorano la prima ipotesi Indagini dei carabinieri per cercare di risalire ai responsabili
castellarano. Incendio, lunedì sera, in un deposito di via Friandre, al numero civico 46. La prima ipotesi è che si tratti di un rogo doloso. È successo verso le 23.50. Le fiamme sono divampate all’interno di un capannone, che si trova accanto alla falegnameria dell’ex assessore Luigi Ruggi. Si tratta di un capannone attualmente non in uso, in cui erano accatastati vecchi mobili e masserizie.
Quando qualcuno si è accorto del fumo e delle fiamme ha allertato il 115. Sul posto sono intervenuti nel giro di pochi minuti i vigili del fuoco, dalla centrale di Reggio Emilia e dal distaccamento di Sassuolo.
I pompieri hanno lavorato per domare le fiamme ed evitare ulteriori danni.
Ci sono riusciti, perché per fortuna non si registrano danni alla struttura, tanto che il capannone resta agibile, ma ovviamente sono andati distrutti i mobili che sono stati abbracciati dalle fiamme.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Castellarano.
Dai primi controlli è emersa che un infisso era stato forzato. È uno degli elementi che fa pensare al rogo doloso: chi ha agito, potrebbe essere entrato da lì.
Le indagini tuttavia sono aperte per cercare prima di tutto di accertare le cause dell’incendio. E qualora fosse confermato il dolo, allora bisognerà capire chi sia stato e perché.
Gli accertamenti dei carabinieri guarderanno anche alle telecamere di sorveglianza che ci sono in zona, per cercare di capire se possano aver immortalato dettagli utili.
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