Ancora ferma l’estradizione Lo zio ottiene un altro rinvio
novellara. La Chambre de l’Instruction della Corte d’appello di Parigi ha rinviato ancora ogni decisione. Danish Hasnain, lo zio di Saman Abbas accusato di essere l’esecutore materiale dell’omicidio della 18enne pakistana sparita da Novellara la notte tra il 30 aprile e il primo maggio scorsi, ha ottenuto di restare ancora in Francia, almeno fino al 5 gennaio prossimo, data in cui è stata rinviata l’udienza. L’uomo, fuggito dall’Italia ai primi di maggio non appena ha capito che i carabinieri sarebbero arrivati a chiedere spiegazioni sulla sparizione della cugina, è stato arrestato lo scorso 22 settembre alla periferia di Parigi, in seguito a un mandato di cattura europeo.
Ma i tempi per la sua estradizione si stanno facendo più lunghi di quanto si era immaginato. Il 29 settembre scorso, l’uomo si era già opposto all’estradizione in una prima udienza davanti ai giudici francesi. La difesa, rappresentata oltralpe dall’avvocatessa Layla Saidi, aveva già ottenuto un primo rinvio lo scorso 27 ottobre. In quella udienza lo zio aveva negato ogni addebito, dichiarando che non è mai stato trovato il cadavere della giovane Saman perché non c’è stato alcun omicidio.
Inoltre, ha ricordato come la giovane fosse scappata di casa già tre volte, riferendo di essere andato almeno un paio di volte in commissariato per denunciare, senza essere ascoltato. In quell’occasione la difesa ha anche contestato la validità del mandato di cattura europeo.
Ora quello non sembra essere in discussione, le contestazioni sono state respinte dalla Corte, ma ha invece accolto la richiesta sui possibili sconti di pena. Sta di fatto che ogni decisione è stata rinviata a gennaio, accogliendo la richiesta di un complemento d’informazioni. Intanto, di Saman da oltre sei mesi non si sa più niente.
El.Pe.
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