Gazzetta di Reggio

Reggio

san martino in rio 

Ciclabile di Trignano Ok al progetto definitivo da 1,8 milioni di euro

Ciclabile di Trignano Ok al progetto definitivo da 1,8 milioni di euro

Le spese dei lavori saranno a carico di Itagraniti Group Spa dopo l’accordo che prevede l’allargamento della ceramica

2 MINUTI DI LETTURA





san martino in rio. È stato approvato il progetto definitivo per il miglioramento della sicurezza di via Carpi, che prevede la realizzazione di una ciclopedonale nel tratto tra via Del Corno e via Chiesa Trignano.

Lo ha deliberato la giunta comunale di San Martino in Rio nelle scorse settimane, e ora emergono alcuni dettagli del progetto.

L’opera, che rientra nell’accordo tra il Comune, il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale e Italgraniti Group Spa, è infatti legata all’ampliamento dello stabilimento industriale. Le spese saranno a carico della stessa Italgraniti Group Spa: si parla di oltre 1,8 milioni di euro.

Il progetto – redatto dall’architetto Elisa Barbieri di Silea engeneering Srl per conto di Italgraniti – prevede la riqualificazione di via Carpi, la realizzazione della ciclopedonale, ma anche interventi relativi alle condutture, come la messa in sicurezza del metanodotto Snam che attraversa la zona – nonché la posa di tubazioni per la tombatura del canale Trignano.

Si tratta di un intervento che favorisce il passaggio in sicurezza di biciclette e pedoni nel tratto di via Carpi compreso tra la rotonda intitolata ad Henghel Gualdi e via Chiesa Trignano. «L’infrastruttura rappresenta la naturale chiusura dell’anello composto da via Chiesa Trignano, via San Rocco Trignano e via Carpi, percorso utilizzato già ora da molti sammartinesi per passeggiate a scopo ricreativo e che in futuro potrebbe configurarsi anche come un ottimale percorso casa-scuola» si legge nel progetto. La ciclopedonale sarà a destra della strada, in direzione Trignano, e lunga per circa un chilometro e mezzo.

Il progetto è legato all’ampliamento dell’attuale stabilimento da destinarsi al nuovo impianto produzione di grandi lastre in ceramica e a uffici e servizi – spogliatoi, servizi igienici, zone ristoro – con la demolizione della palazzina e ricostruzione di un nuovo edificio in adiacenza ai capannoni esistenti, da realizzarsi nell’attuale area cortiliva asfaltata.

Un ampliamento che a inizio anno aveva fatto molto discutere, in particolare gli abitanti della frazione di Trignano, preoccupati per le ripercussioni del traffico pesante su una frazione che già fa i conti con uno stress da traffico. Così come erano intervenute le minoranze, puntando il dito sulla variante urbanistica che consente l’opera di ampliamento dello stabilimento industriale, accusando di deprezzamento del valore del terreno sul quale dovrebbe sorgere l’ampliamento.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google