L'Anm: «Il Codice rosso va rivisto, così il giudice non può controllare»
«I magistrati del pubblico ministero e del Tribunale di Reggio Emilia hanno applicato la legge»
Reggio Emilia. Nel caso di Mirko Genco «i magistrati del pubblico ministero e del Tribunale di Reggio Emilia hanno applicato la legge», legge che però andrebbe rivista poiché manca «una disciplina applicativa che consenta al giudice il controllo sull’effettiva utilità del percorso intrapreso e deve, a nostro avviso, essere rivisitato dal legislatore». Così l’Anm (Associazione nazionale magistrati) dell’Emilia-Romagna interviene sulle polemiche, sollevate subito dopo il delitto, sul perché Genco fosse pienamente libero, dopo due arresti per stalking e dopo aver patteggiato due anni, ottenendo la sospensione condizionale della pena subordinata allo svolgimento di un percorso di recupero. Recupero che l’omicida ha avviato con un incontro preliminare al centro per uomini maltrattanti Ldv (Liberiamoci dalla violenza) di Parma, salvo poi non presentarsi all’appuntamento seguente. Tutto legale: la legge non prevede che il percorso sia svolto, basta iniziarlo, ma è su questo aspetto che si è sollevato un polverone.
Secondo l’Anm è «il meccanismo» in sé a non funzionare poiché il giudice non ha alcuna possibilità di verifica sull’andamento del programma. «Il nostro Paese si è dotato negli ultimi anni di un apparato normativo avanzato per il contrasto alla violenza di genere, da ultimo con il cosiddetto Codice rosso, che ha consentito di fare molto». Come migliorare il Codice rosso è uno dei temi caldi in questi giorni; a livello nazionale ci si sta interrogando su come migliorarlo. L’Anm ha sottolineato come «notevoli criticità permangono: la necessità di ulteriore specializzazione e formazione di tutti gli operatori (forze dell’ordine, servizi territoriali, avvocati e magistrati), le frequenti remissioni di querela e la conseguente svalutazione del rischio, la scarsa capacità ricettiva di enti e associazioni per il recupero dei soggetti condannati per reati di violenza di genere».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
