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la difesa 

«Non ho sentito l’audio Tuteliamo la vittima»

Am.P.
«Non ho sentito l’audio Tuteliamo la vittima»

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reggio emilia. «Sono dispiaciuta poiché alcuni particolari potrebbero indurre a commenti irrispettosi nei confronti della vittima. Va assolutamente tutelata la memoria e l’immagine di questa giovane uccisa in modo così tragico». L’avvocato Alessandra Bonini, difensore di Mirko Genco, a fronte delle notizie trapelate sulla registrazione ha precisato di non aver avuto l’occasione di sentire il file audio e quindi di non potersi esprimere sul suo contenuto

«La storia è di per sé drammatica, triste e per molti versi assurda. Non aggiungerei dettagli macabri, per di più su circostanze univoche», ha proseguito Bonini. Mentre sulla presunta violenza sessuale – circostanza negata da Genco, che ha ammesso tutto il resto – «attendiamo gli esiti dell’autopsia prima di esprimerci».

La fonte univoca è sempre lui, il 24enne tecnicamente incensurato ma denunciato per maltrattamenti da una ex a Parma (una moldava di 19 anni, la querela per maltrattamenti non ha avuto seguito), che a diciotto anni ha visto la madre (Alessia Della Pia) massacrata dal convivente tunisino mai estradato, che deve aver assistito fin dalla tenera età a numerosi abusi, tanto che i nonni materni affidatari (dopo un periodo in una casa protetta) l’hanno descritto come chiuso e problematico.

«Genco deve aver avuto un’infanzia spaventosa. Il che non è una giustificazione: ha commesso un atto orrendo, per il quale rischia di restare in carcere per il resto della sua esistenza – ha concluso il legale – Ripeto: aspettiamo altri riscontri, di tipo scientifico, prima di aggiungere altri tasselli».

Am.P.

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