Presidio e banchetti per Nondasola e un flash mob organizzato dalla Cgil
L’associazione insieme a Non una Di Meno e Donne in nero sarà in piazza Prampolini mentre l’iniziativa del sindacato si tiene in piazza Martiri
REGGIO EMILIA. Continuano le iniziative messe in campo dall'Amministrazione comunale in questi giorni per ricordare l'impegno quotidiano del territorio nel contrastare le discriminazioni di genere e la violenza maschile sulle donne. Oggi, alle 18.30 al cinema Rosebud è in programma la proiezione del film di Diego Fried “La festa silenziosa”, thriller incentrato sulla violenza interpretato dall’attrice e attivista femminista Jazmín Stuart.
Questa mattina, dalle 10 alle 13, Nondasola, Non Una Di Meno e Donne in Nero saranno in Piazza Martiri del 7 luglio angolo via Crispi e in Piazza del Monte con i rispettivi banchetti informativi dal titolo “Da ogni parte del mondo No alla violenza contro le donne” e sempre oggi alle 18 le associazioni si riverseranno in Piazza Prampolini con il presidio animato “La violenza patriarcale non ha confini, la nostra lotta neppure”. Un presidio diverso dagli altri, non stabile ma in movimento, a cui è invitata l’intera cittadinanza. E sempre oggi (ore 17) in piazza Martiri del 7 luglio, è in programma il flash mob organizzato dalla Cgil di Reggio Emilia: un momento di presenza simbolica in cui gli uomini e le donne diventano corpi parlanti contro ogni molestia, ogni subdola recriminazione, ogni catena pensata per annichilire il genere femminile in quanto tale.
A queste iniziative, si aggiunge l'allestimento di una vetrina tematica al piano terra della Biblioteca Panizzi. Da ieri e per tutta la prossima settimana, saranno esposti libri a tema conservati alla Panizzi e accessibili al prestito; a corredo una bibliografia in distribuzione agli utenti che è possibile scaricare dal sito www.bibliotecapanizzi.it- Sezione Vetrine e Bibliografie. Per tutta la settimana, inoltre, saranno affissi in città manifesti di sensibilizzazione color magenta che racconteranno in maniera simbolica le diverse forme di violenza attraverso l’uso degli emoticon utilizzati sugli smartphone.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google