Sfratto per l’immobile conteso arriva una proroga di 60 giorni
Anche carabinieri e ambulanza, oltre all’ufficiale giudiziario, ieri a Brugneto L’avvocato: «Speriamo nelle denunce, illegittimo coinvolgere la parte agricola»
REGGIOLO. La famiglia di Amedeo Pelizzola e Cristina Valenza, proprietaria dell’azienda agricola di via Pandelici 32 a Brugneto di Reggiolo, ieri mattina ha ricevuto la visita dei referenti dell’Istituto vendite giudiziarie per ufficializzare lo sfratto esecutivo che era stato sospeso nel luglio scorso per motivi di ordine pubblico, ma anche per approfondire una serie di indagini su come è avvenuta l’aggiudicazione di un immobile, da parte del Tribunale di Reggio Emilia, a un imprenditore mantovano per 431.750 euro; immobile sul quale la Regione Emilia-Romagna ha stanziato quasi 1.800.000 euro per i danni del terremoto del 2012. Assieme all’ufficiale giudiziario ieri sono arrivati i carabinieri di Novellara e anche un’ambulanza della Cri di Reggiolo, chiamata per ogni evenienza.
LA PROROGA
Dopo un breve colloquio tra l’ufficiale giudiziario e i proprietari dell’immobile, assistiti da un loro legale di fiducia, è stato siglato un verbale che concede alla famiglia Pelizzola-Valenza una proroga di 60 giorni per cercare un’altra soluzione abitativa. Il giudice esecutore Camilla Sommariva ha infatti rigettato le ultime opposizioni che i proprietari avevano presentato.
A spiegare la situazione è Margherita Pellecchi, l’avvocato che assiste Cristina Valenza: «L’Istituto vendite giudiziarie è venuto a fare ciò che è di sua competenza, tenuto conto della situazione e della difficoltà di reperire un alloggio e sistemare gli animali, oltre a tutti gli attrezzi agricoli. È stato concesso un rinvio di 60 giorni. Un periodo che dovrebbe consentire alla famiglia di trovare un’abitazione adatta e cominciare ad imballare tutti i loro effetti personali». Tuttavia ci sono ancora due pendenze di carattere penale che non sono ancora state definite.
LE DENUNCE PENALI
«A questo punto – continua l’avvocato Margherita Pellecchi – speriamo nelle due denunce penali che la signora Valenza ha depositato, tra cui l’istanza di sequestro preventivo avanzata al pubblico ministero relativa alla querela nei confronti del perito del Tribunale di Reggio che ha effettuato la perizia e l’appello presentato alla Corte d’Appello di Bologna, presentato dal legale del signor Pelizzola, che si occupa dell’azienda agricola. È infatti illegittimo che l’esecuzione di sfratto travolga anche la parte dedicata ad azienda agricola. Vedremo se con queste pendenze in essere si potrà fare qualcosa».
LE CIFRE
Il 21 ottobre 2019 il Tribunale di Reggio ha aggiudicato all’asta, per 431.750 euro, quattro fabbricati e un terreno di nove ettari coltivabili complessivamente valutati, con perizia d’ufficio, 1.013.787 euro. Tra i beni rientrano due edifici per la cui ristrutturazione post-sisma 2012 la Regione Emilia Romagna ha stanziato finanziamenti a fondo perduto per 1.795.544 euro. Questi due beni venivano valutati nella perizia del Tribunale 552.404 euro, ovvero esattamente 1.243.140 euro in meno rispetto a quanto erogato. In altre parole, in questo caso l’aggiudicazione è avvenuta ad una cifra inferiore di 1.363.794 euro rispetto al finanziamento regionale, consentendo all’aggiudicatario di acquistare terreno ed immobili ad un prezzo inferiore al valore dei soli rimanenti beni non ristrutturati valutati in perizia.
M.P.
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