Tutti collegati al computer tra poesie e racconti a tema
È accaduto ieri mattina all’Istituto Secchi dove le classi si sono confrontate sulla violenza di genere partendo dalla letteratura
REGGIO EMILIA. Anche in tante scuole reggiane, ieri, ci sono stati momenti declinati nei modi più diversi per ricordare la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.
All’istituto Secchi, per esempio, erano stati i rappresentanti d’istituto a chiedere alla dirigente Beatrice Menozzi di dedicare un’ora, nel corso della mattinata, per confrontarsi sul tema della violenza sulle donne. Come? Collegandosi sulla piattaforma Meet, alla quarta ora, con tutte le classi dell'istituto, per leggere brani, poesie, frasi i riflessioni sul tema. E poi confrontarsi.
Ed è quello che è accaduto puntualmente ieri mattina in un’ora di autentica educazione civica. Attraverso la lettura di poesie, brani, testimonianze e pensieri propri, gli studenti si sono alternati a docenti, personale non docente, alla dirigente, per esprimere il dolore nei confronti delle vittime e chiedere a gran forza più azioni e comportamenti che vadano nella direzione del raggiungimento della piena parità di genere e capaci di sconfiggere ogni tipo di violenza sulle donne.
Ad aprire gli interventi è stata la stessa dirigente Beatrice Menozzi che ha letto una poesia. A farle eco tantissimi ragazzi e insegnanti, leggendo poesie e frammenti di letteratura (citando naturalmente le fonti), ma anche portando contribuiti personalissimi, commossi e commoventi. Sullo schermo i volti, gli sguardi, le parole di ragazzi e adulti uniti nel dire no a ogni tipo di violenza sulle donne, per dire no a quanto di terrificante anche in queste settimane è accaduto, per sconfiggere insieme quello che insieme condanniamo. Sullo sfondo, due paia di scarpette rosse.
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