Vietati i cortei e le manifestazioni (anche no-vax) nel cuore di Reggio
L’ha deciso il Comitato ordine e sicurezza pubblica Il prefetto: «Il contesto non è più quello di 15 giorni fa Incontreremo i manifestanti»
REGGIO EMILIA. Via Emilia (nel tratto da piazza del Tricolore a piazza Duca d’Aosta), via Crispi, piazza Prampolini, piazza Del Monte, via Farini, piazza Fontanesi, piazza San Prospero, via San Carlo, via del Guazzatoio e piazza Casotti: sono queste le strade e piazze del centro storico in cui sono state vietate manifestazioni, no-vax e di qualunque genere. «Il motivo – spiega il prefetto Iolanda Rolli – è che con l’avvicinarsi delle festività natalizie il centro storico vedrà aumentare l’affluenza di persone, e per sua conformazione il cuore di Reggio non ha vie di fuga. Pertanto abbiamo deciso di tenere separati i manifestanti da coloro che si recano in centro per acquisti o per partecipare alle iniziative in programma».
La decisione è stata presa ieri mattina dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica di cui fanno parte il prefetto, il questore Giuseppe Ferrari, il sindaco Luca Vecchi, il comandante della polizia locale, il comandante provinciale dei carabinieri e della guardia di finanza.
La direttiva del ministro dell’Interno, che, a fronte delle diverse manifestazioni no-vax organizzate in tutta Italia, dava la possibilità di valutare il divieto di manifestazioni pubbliche nelle aree considerate sensibili, risale al 10 novembre. «Il giorno successivo – spiega il prefetto – il Comitato si è riunito per valutare la situazione reggiana: erano già state organizzate 16 manifestazioni senza mai un problema, il clima anche tra i commercianti era sereno e i contagi sotto controllo, quindi abbiamo stabilito di non bloccare le manifestazioni, anche per non esacerbare gli animi. Adesso il quadro è cambiato: i contagi stanno aumentando e con il Natale alle porte aumenterà inevitabilmente l’afflusso dei cittadini nel centro storico».
Il prefetto pertanto, dando applicazione alle indicazioni del ministro dell’Interno, ha dato mandato al questore di applicare divieti e prescrizioni riguardanti lo svolgimento delle manifestazioni e di pianificare adeguati servizi di ordine pubblico anche con il coinvolgimento della polizia locale.
«La regolamentazione dei percorsi e l’eventuale interdizione delle aree sensibili – conclude il prefetto – costituiscono misure necessarie per conciliare il legittimo svolgimento delle manifestazioni con gli altri diritti costituzionalmente garantiti. Incontreremo a breve i manifestanti per valutare insieme a loro altre zone della città in cui poter spostare le manifestazioni».
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