Addio all’ex sindaco Loris Giberti sempre in prima fila per aiutare gli altri
Politica, cooperazione e volontariato piangono il 73enne Fu primo cittadino dal 1993 al 2004 e dg di Legacoop
Mauro Pinotti
CADELBOSCO SOPRA. Il mondo politico, cooperativo e dell’associazionismo è in lutto per Lorenzo Giberti, da tutti conosciuto come Loris, ex sindaco di Cadelbosco Sopra dal 1993 al 2004, nonché ex direttore generale della Legacoop, presidente Ifoa e membro della Camera di Commercio e della Cassa edile di Reggio Emilia.
Giberti, che aveva 73 anni, nonostante la malattia ha lavorato fino a quando le forze glielo hanno concesso.
Era stato direttore della Libreria “Rinascita” e fondatore dell’associazione “Un Bosco di Solidarietà”, con la quale ha realizzato importanti progetti internazionali, in particolare con l’Eritrea. Era anche presidente del coro “Il Bosco di Cadelbosco Sopra”. Nel tempo libero Coltivava la passione per la montagna e la fotografia.
«Era una persona molto conosciuta, stimata e benvoluta – dice commossa la figlia Chiara, consigliera comunale di minoranza – Ha dedicato la sua vita al lavoro e alla famiglia. Nonostante i tanti impegni è sempre stato un papà presente. Amava molto viaggiare. Il suo impegno nella vita sociale è sempre stato rivolto verso gli ultimi».
La giunta di Cadelbosco ha omaggiato il concittadino con un post su Facebook. «Sono da ricordare sicuramente come valori trainanti della sua esperienza di vita, sia politica che lavorativa, la cooperazione e il volontariato – si legge nel post – Cadelbosco in quegli anni è stata centro di vari progetti di sostegno e aiuto a chi era davvero in difficoltà, tra cui il Bosco di Solidarietà».
Nei suoi mandati il Comune di Cadelbosco ha visto grandi cambiamenti e importanti interventi a livello infrastrutturale.
Cordoglio è stata espressa da Marino Zani a nome del gruppo consiliare “Cadelbosco per tutti” e da Marcello Stecco, ex segretario provinciale Fim Cisl. «Lo ricordiamo con grande affetto e gratitudine – ha detto Zani – nella consapevolezza che ha fatto tantissimo per il nostro paese e il territorio, con grande dedizione e impegno, sempre».
Questo il ricordo di Stecco: «Ci lascia una persona le cui spiccate doti culturali, professionali, spirituali e umane ho avuto la fortuna di toccare con mano per un tratto di strada comune. Agli inizi degli anni ‘80, quando stava per finire la stagione unitaria nel rapporto tra i sindacati, gli proposi di fare il sindacalista nei metalmeccanici della Cisl di cui ero segretario provinciale. Loris, da uomo di sinistra dall’impronta fortemente riformista e unitaria, seppe interpretare quel ruolo con esemplare equilibrio tra senso di appartenenza e autonomia di pensiero personale».
Loris Giberti lascia la moglie Danila, i figli Chiara con Andrea, Federica con Ottavio e Davide con Meri, la sorella Manuela, i nipoti Emanuele, Simone, Riccardo, Letizia ed Irene.
I funerali si svolgono oggi alle 14.45 partendo dalla camera ardente dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, dov’era ricoverato per l’aggravarsi della malattia, per la chiesa di San Celestino di Cadelbosco Sopra.
Dopo la messa la salma verrà sepolta nel cimitero locale.
La famiglia ha chiesto di non inviare fiori ma di devolvere eventuali offerte in memoria del loro caro al Grade di Reggio Emilia.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
