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La sfida alla Prefettura dei No Green Pass Si ritrovano in piazza

Am.P.
La sfida alla Prefettura dei No Green Pass Si ritrovano in piazza

Oggi un presidio nonostante i divieti di assembramento «Non siamo disposti a fermarci. Nelle strade ci saremo»

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reggio emilia. «Non siamo disposti a fermarci, nonostante la Prefettura di Reggio Emilia, in linea con tutta l’Emilia-Romagna, abbia vietato le piazze del centro storico. Nelle strade ci saremo ancora. Ci vediamo oggi in piazza Martiri del 7 Luglio a Reggio e sabato prossimo 4 dicembre a Bologna per il “No Draghi day”». Così il Coordinamento Uniti contro il green pass locale sfida le disposizioni prese giovedì scorso dal prefetto Iolanda Rolli. Il prefetto ha spiegato come, nonostante siano state organizzate in passato sedici manifestazioni senza problemi, con «un clima sereno tra i commercianti e i contagi sotto controllo», finora non erano stati presi provvedimenti. Tuttavia «adesso il quadro è cambiato: i contagi stanno aumentando e con il Natale alle porte aumenterà inevitabilmente l’afflusso dei cittadini nel centro storico». Da qui la decisione di vietare le manifestazioni, di qualunque genere fino a fine dicembre, nelle seguenti vie e piazze: via Emilia (da piazza del Tricolore a piazza Dica d’Aosta), via Crispi, piazza Prampolini, piazza Del Monte, via Farini, piazza Fontanesi, piazza San Prospero, via San Carlo, via del Guazzatoio e piazza Casotti. Piazza Martiri del 7 Luglio non rientra nell’esagono “ristretto” del divieto ma se i partecipanti si sposteranno, rischieranno una denuncia per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità.

La risposta dei no vax non si è fatta attendere. «Il mantra del “salviamo il Natale” che ci stanno proponendo negli ultimi due anni somiglia sempre di più a una barzelletta – ha scritto il Coordinamento in una nota –. Non stanno salvando il Natale, né stanno operando per il bene comune. Il “nuovo” green pass di super non ha nulla, se non l’essere una super ipoteca sullo stato sociale del Paese». E ancora: «Con questo atto il Comitato e il sindaco Luca Vecchi che ne fa parte si assumono una gravissima responsabilità e si rendono corresponsabili di un attacco alla democrazia e ai diritti politici garantiti dalla Costituzione che non ha precedenti dal 1960 ad oggi. Il movimento reggiano contro il green pass ha sempre svolto le sue proteste in modo pacifico cercando di creare il minor disagio possibile. Da oggi i disagi li creeranno le forze dell’ordine per impedirci di manifestare».

Prosegue intanto la campagna di controllo da parte dei Carabinieri Nas di Parma sul rispetto dell’obbligo del green pass. Nel Reggiano sono stati effettuati 166 controlli, riscontrando: 17 persone segnalate all’autorità amministrativa, una persona segnalata all’autorità giudiziaria, una sanzione penale, 19 sanzioni amministrative per un importo di 8.600 euro.

Am.P.

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