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I passi fatti in 25 anni 

Reggio città universitaria l’obiettivo sempre più vicino

R.F.
Reggio città universitaria l’obiettivo sempre più vicino

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REGGIO EMILIA. Reggio si avvia a diventare una città universitaria. A confermare questa nuova prospettiva con risvolti culturali ed economici non secondari, per una città come la nostra che fino a 25 anni fa era priva di una qualsiasi sede universitaria, sono stati il sindaco, il vicesindaco Alex Pratissoli e il prorettore di Unimore Giovanni Verzellesi. Ma a dirlo sono soprattutto i numeri che testimoniano la forte crescita degli studenti nella sede reggiana dell’Università che in soli dieci anni, ha infatti raddoppiato i propri iscritti ed è passata dai 5.670 del 2010 agli attuali 11.470 studenti, con una tendenza ad un ulteriore incremento.

Una crescita che dovrebbe essere garantita a partire dall’anno accademico 2023 - 2024 con l’avvio al quarto Polo universitario di due nuovi corsi di studi. Il primo, Analisi e Gestione dei dati per le imprese (laurea triennale) destinato a formare analisti in grado di leggere e interpretare i big data; il secondo, Digital Automation Engineering (laurea magistrale).

Il nuovo Polo tutto incentrato sulla sfida del Digitale, oltre a ospitare i due nuovi corsi, sarà sede anche di altrettanti corsi già esistenti in Scienze e Tecniche psicologiche e Digital education. Che Reggio abbia cercato di assecondare lo sviluppo di Unimore in città è testimoniato dalle quattro sedi su cui l’ateneo potrà contare in città: Palazzo Dossetti, in viale Allegri, sede storica dell’ateneo, dove opera il Dipartimento di Comunicazione ed Economia; il campus all’ex San Lazzaro dedicato al Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria, Scienze agro-alimentari e Professioni sanitarie e da ultimo l’ex seminario che ospita il Dipartimento di Educazione e Scienze umane e dal 2023 quello alle ex Reggiane. Un’offerta che mette insieme tecnologia, innovazione e quella e formazione umanistica. Agli investimenti realizzati vanno aggiunti quelli per le abitazioni per gli studenti fuori sede. Manca ancora qualcosa per fare di Reggio una città universitaria: la capacità di accoglienza nel suo insieme e di essere attrattiva non solo con aule e laboratori, ma anche con un’offerta di svago all’altezza, per stare insieme e vivere la città. Di giorno e soprattutto di sera.

R.F.

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