Tanto fumo e paura tra vicini «Ma il palazzo è assicurato»
REGGIO EMILIA. «Il palazzo è assicurato e su quel fronte non ci sono problemi. Certo è che è stato un bello spavento e i danni nell’appartamento di Prandi non sono pochi. Ma ho già attivato l’ingegnere per permettere anche all’inquilino del piano superiore di rientrare il prima possibile in casa sua». Lino Merciadri è balzato giù dal letto dopo aver visto che sul suo telefono c’era quasi una ventina di chiamate sul suo telefono. Erano forze dell’ordine e inquilini che volevano avvisarlo dell’incendi al piano terra del palazzo che amministra da quasi una decina di anni. «Gli inquilini posso rientrare e i tecnici si metteranno subito al lavoro per puntellare il solaio intaccato dalla fiamme» spiega Merciadri, mentre si confronta con il capannello di condomini che fanno su e giù tra le scale invase dal fumo e l’appartamento distrutto dall’incendio. «Io ero già fuori alle 6 con il mio cane e non mi sono accorto di nulla. È stata mia moglie a telefonarmi dicendomi che avevano suonato dei vicini per dirle di uscire perché c’era l’incendio» racconta uno degli inquilini accompagnato dal cane con il quale è subito rientrato a casa.
L’incendio è divampato in mattinata, attorno alle 6.40, al piano terra di una palazzina di cinque piani, tutta abitata. Dentro c’erano 14 famiglie che si sono affrettate ad uscire, come chiesto dai vigili del fuoco, che in alcuni casi hanno dovuto loro stessi insistere con i campanelli per svegliare alcune persone che non si erano ancora accorte del trambusto in via Rabbeno. Le finestre degli appartamenti e delle parti comuni sono state aperte per far uscire il fumo, che negli appartamenti più bassi ha lasciato un odore molto forte per dissipare il quale ci vorranno settimane. «In poco tempo dovremmo poter tornare alla normalità» rassicura l’amministratore di condominio davanti agli inquilini.
E.L.T.
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