Una panchina rossa per dire no alla violenza contro le donne
Boretto. Inaugurata ieri la panchina rossa simbolo della lotta contro la violenza sulle donne. L’iniziativa è stata possibile grazie al contributo della “Bottega del tempo libero” e delle aziende borettesi Emel (rappresentata da Elisa Benatti) e Righi Germano e Figli (presenti i fratelli Righi, Giorgio e Massimo). Numerosi gli esponenti delle associazioni, gli amministratori e i cittadini che hanno voluto partecipare. Il sindaco Matteo Benassi, il parroco don Giancarlo Minotta e il capo di gabinetto della giunta regionale, ex sindaco di Poviglio, Giammaria Manghi, hanno sottolineato l’importanza di un cambio di mentalità che superi la visione della donna come subalterna all’uomo, perché le norme non riescono ad essere efficaci se non accompagnate da una nuova cultura. La psicologa e criminologa Maria Rosaria Palmigiano ha sottolineato l’importanza della prevenzione a partire dalle scuole. «Non è emergenza – ha sottolineato – ma lavoro quotidiano che insegni a riconoscere i segnali da subito, dal primo schiaffo, superando la mentalità del possesso che spesso coinvolge e condiziona anche i figli, vittime a loro volta di violenza, da quella psicologica fino all’infanticidio». La cerimonia si è conclusa con la lettura della poesia di Erica Muraca, regista dello spettacolo teatrale “Luce”. Toccante il testo, letto dall’assessore Silvia Saracca, volto a sottolineare quanto da piccoli gesti si possa veicolare un cambio di cultura per il rispetto della figura femminile, della sua libertà, dignità e autodeterminazione.
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