Poviglio verso una nuova maggioranza
La sindaca deve sperare nella minoranza per approvare il bilancio di assestamento dopo l’astensione di 6 “suoi” consiglieri
POVIGLIO. C’è grande attesa a Poviglio per il consiglio comunale che è stato convocato d’urgenza per stasera alle 20.30 al fine di riuscire ad approvare il bilancio di assestamento. Approvazione che non è arrivata nella seduta di venerdì sera, in occasione della quale sei consiglieri di maggioranza hanno scelto di astenersi, costringendo così la sindaca Cristina Ferraroni a ritentare di far passare la manovra che – per legge – va approvata entro il 30 novembre, quindi oggi.
Una partita dal risultato assolutamente incerto, viste le premesse di venerdì: in quell’occasione l’assestamento ha trovato l’appoggio della prima cittadina e dei due assessori interni, Veronica Varuzza e Giovanni Allodi, mentre hanno votato contro i quattro consiglieri di opposizione e se ne sono astenuti sei di maggioranza. Con questi ultimi (Jimmy Bigliardi, Isa Malpeli, Clara Zannoni, Juri Iemmi, Tommaso Di Pietro e Davide Dall’Asta, tutti tesserati per il Pd tranne Dall’Asta), in particolare, la sindaca Ferraroni ha da mesi un rapporto a dir poco complicato che ha portato a un’evidente frattura interna, resa pubblica con una lettera con la quale i consiglieri manifestarono il proprio dissenso sul suo operato e sui suoi atteggiamenti. A seguire si è arrivati a un rimpasto di giunta, dalla quale sono usciti l’ex vicesindaco Jimmy Bigliardi e l’assessore Isa Malpeli.
L’appuntamento di stasera è importante perché la mancata approvazione dell’assestamento (che non comporterebbe la caduta automatica della maggioranza) provocherebbe l’invio di una diffida da parte del prefetto, un atto che non comporta sanzioni o provvedimenti nell’immediato, ma che metterebbe il Comune nelle condizioni di dovere quanto prima arrivare all’approvazione in una seconda fase, con conseguenti ritardi in tutta l’attività amministrativa. Sul piatto anche 800mila euro di contributi statali che spetterebbero all’ente ma che, senza assestamento, sarebbero posticipati.
A questo punto si aprono diversi scenari e bisogna mettere mano al “pallottoliere” per capire se ci saranno i numeri per l’approvazione. Dati per scontati i tre voti della maggioranza, resta da decifrare come si comporteranno i sei consiglieri di maggioranza “dissidenti” e i quattro di centrodestra (Lega e Fratelli d’Italia) che siedono all’opposizione. A scanso di intese dell’ultima ora, sembra da escludere da parte della sindaca un ripristino del dialogo con la maggioranza “slegata”, e dunque l’ipotesi concreta è che l’ancora di salvezza possa arrivare dalla minoranza. Già venerdì la capogruppo Nadia Lanfredi aveva espresso preoccupazione per la situazione, in particolare per il possibile mancato arrivo dei fondi statali, e dunque non è escluso che – con una mossa a sorpresa – la minoranza possa manifestare appoggio alla prima cittadina. Un consiglio da non perdere, dunque, anche in vista delle considerazioni della sindaca. Dalla quale, a seconda che passi o meno l’assestamento, ci si aspettano parole al vetriolo.
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